Occorre superare l’impianto della Legge 68/99 sul lavoro delle persone con disabilità non di abbandonarne i princìpi, ma di evolverli, perché il modello fondato prevalentemente su obblighi quantitativi e quote di riserva mostra oggi limiti evidenti
A Milano educatrici e operatori sociali diventano “specie rare” in una campagna di comunicazione promossa dalla cooperativa sociale Koinè in collaborazione con Legacoopsociali e Legacoop Lombardia.
Nelle Commissioni Cultura e Lavoro una proposta di legge già approvata al Senato. Si va a modificare l’articolo 3 del decreto legislativo 66/2017 dedicato all’inclusione scolastica degli alunni certificati secondo la legge 104/92.
«Abbiamo scelto di fare uscire questo libro alla vigilia del 25 Aprile perché la libertà non è un fatto acquisito una volta per tutte. O si esercita, o si perde. E per troppe persone con disabilità, oggi, resta una promessa incompiuta.
«Un mercato del lavoro che espelle o marginalizza la diversità è un mercato che rinuncia all’innovazione, alla precisione e a punti di vista inediti. E il passaggio cruciale sta proprio nel trasformare l’obbligo in opportunità
Un libro che andrebbe letto su più livelli: come guida per le persone nello spettro autistico, come strumento di comprensione per familiari e operatori e come dispositivo culturale capace di mettere in discussione norme date per scontate.
«Quanto sono davvero libere le persone con disabilità? Non in teoria, non nei documenti, non nelle dichiarazioni di principio. Ma nella vita quotidiana, concreta, fatta di scelte, relazioni, opportunità e limiti»
“Ogni vita ha valore” scrive il presidente dell’ANFFAS Roberto Speziale, deve rappresentare l’impegno concreto e costante nel riconoscere il diritto di ciascuno a essere visto, ascoltato e rispettato.
Un contributo a cura di Forum Terzo Settore Lombardia, LEDHA, FAND Lombardia, ACI Welfare Lombarda, ANFFAS Lombardia
Il progetto Spazio Bianco, nato presso la Cooperativa Sociale L’Aliante di Seregno, mira a creare un percorso personalizzato di vita per persone con disabilità, basato sull’autodeterminazione e sulla partecipazione attiva.
Non si può parlare di un progetto di vita partecipato, individuale e personalizzato senza verificare che il luogo dove io vivo, che sia la mia famiglia che sia un servizio residenziale, sia davvero il luogo dove io voglio vivere.
«Giornate come il 21 Marzo, il 2 Aprile e lo stesso 3 Dicembre servono eccome. Organizzare eventi in tali occasioni serve a ricordarci che (larga) parte dell’umanità troppo spesso resta esclusa dal godimento di diritti fondamentali
I dati del sondaggio nazionale Anffas, promosso a seguito di alcune segnalazioni della redazione di Sanità Informazione, mostrano criticità nella presa in carico pubblica, soprattutto tra i 6 e i 14 anni
«Se è stato possibile abbandonare usanze del passato oggi ritenute del tutto obsolete, possiamo farlo con le parole che fanno male e il cui utilizzo crea un contesto culturale che associa la disabilità a incapacità, fallimento e marginalità»
Le Paralimpiadi non sono soltanto una grande manifestazione sportiva, ma rappresentano uno degli eventi più significativi a livello internazionale per il valore umano e sociale che esprimono.
Nei giorni scorsi ho letto articoli di giornale e commenti sui social riguardo al coro Special Festival dell’ANFFAS della Spezia, salito sul palco dell’Ariston, nella seconda serata del recente Festival di Sanremo, scrive Tonino Urgesi
168 incontri con più di 5.000 partecipanti: è il bilancio della campagna lombarda "L’inclusione si fa solo insieme”, promossa dalla LEDHA dopo la propria Legge Regionale 25/22 sulla vita indipendente delle persone con disabilità
Il Progetto di Vita per le persone con disabilità – scrivono tra l’altro dall’ANFFAS – rappresenta un obbligo di legge e non un semplice aiuto economico. Respingiamo con forza la logica del “dare a tutti la stessa cosa” in quanto discriminatoria.
Da un libro-guida di Abc Italia, edito dal Centro Studi Erickson, lo spunto per dare utili indicazioni a chi vuole intraprendere un percorso di vita indipendente e beneficiare di un progetto di vita personalizzato
Per Luca Grecchi, autore del libro “Filosofia, inclusione, comunità”, la verità della disabilità non si esaurisce in una diagnosi clinica, ma si compie solo quando la società abbatte le barriere che “disabilitano” il soggetto