Come le persone con disabilità e le loro famiglie dovrebbero affrontare il coinvolgimento nella valutazione sulla base della quale sono definite le persone con disabilità stesse e poi elaborati i progetti personalizzati e partecipati.
«Si deve sviluppare un confronto – scrive Alessandro Manfredi – e farlo in particolare all’interno della Federazione FISH, sul tema del rapporto fra servizi e progetto di vita per le persone con disabilità.
I centri educativi devono cambiare la rappresentazione sociale e lo status della persona con disabilità intellettiva. Non più il “caso” da prendere in carico, ma un soggetto con un progetto esistenziale da affiancare nel mondo.
In queste settimane all'interno del mondo associativo si è acceso un dibattito sul rapporto tra servizi e progetto di vita. L'invito del presidente di LEDHA a portare il tema all'interno della Giunta e del Consiglio di FISH
Con un titolo che è anche un invito all’inclusione e alla partecipazione: “Senza confini: turismo e cultura per tutti”.
Un primo tentativo di analisi dei 32 Centri per la Vita Indipendente avviati di recente in Lombardia, previsti dalla L.r. 25/22 e dalla DGR 984/23.
Articolo di approfondimento e analisi, a cura di Angelo Nuzzo, coordinatore della ricerca-azione “La transizione inclusiva dei servizi”, concernente il tema del sistema dei servizi per la disabilità con un focus sulla la ricerca-azione
È disponibile il nuovo libro del dott. Michele Imperiali "Attraverso i suoi occhi. Viaggio con l’anima di una donna invisibile", all’interno della collana Anffas "Uno per tutti e tutti per uno"
«La trasformazione, le alleanze, i rischi, il coraggio e il tempo: sono i cinque punti in cui articoliamo questo nostro contributo a un dibattito sulla disabilità oggi
L’Agenzia Nazionale Anffas Antidiscriminazione ha pubblicato un approfondito commento alla sentenza che riconosce come discriminazione indiretta la mancata erogazione delle ore di sostegno previste dal PEI
Ddobbiamo promuovere un cambiamento del nostro modello di welfare - scrive Giovanni Merlo - facendo si che le risorse, economiche siano effettivamente messe al servizio del riconoscimento dei diritti di tutte le persone con disabilità.
«La libertà di scegliere dove, come e con chi vivere – scrive tra l’altro il presidente della FISH Falabella – non è un lusso per pochi, è un diritto per tutti.
Mentre il sistema di welfare si apre a un paradigma fondato sui diritti e sulla personalizzazione, la filantropia può farsi leva di cambiamento strutturale, promuovendo una società più aperta, egualitaria e inclusiva
«Il dibattito sul futuro della residenzialità e della vita indipendente per le persone con disabilità, in particolare per quelle nello spettro autistico, è oggi più che mai centrale», scrive Gianfranco Vitale
«Le residenze - scrive tra l’altro Giovanni Marino, presidente dell’ANGSA - non sono un istituto e non sono segreganti e non violano nessun articolo della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.
Per essere ancora più adeguata a svolgere il proprio ruolo l’ANFFAS ha voluto dotarsi del Piano Strategico verso il 2030, attraverso il quale pianificare la riorganizzazione, ai vari livelli, della propria struttura organizzativa e operativa
Osservazioni sul ruolo e la funzione dei Centri per la Vita Indipendente, a partire da quanto previsto nelle linee guida adottate con la DGR 984/23, prime disposizioni attuative della L.r. 25/22.
Il presidente dell’Associazione nazionale di famiglie e persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, Roberto Speziale, traccia un bilancio dell'assemblea nazionale di Trieste
È un salto verso il futuro quello deliberato il 5 e 6 luglio a Trieste da Anffas tutta con la sua Assemblea Nazionale, con l’impegno di promuovere dignità e garantire diritti e Qualità di Vita per le persone con disabilità e loro famiglie.
Si chiama “Persone e Comunità: Promuovere e progettare Vite di Qualità” ed è un progetto dell’ANFFAS Nazionale, volto a contribuire al raggiungimento del “Terzo Obiettivo per lo Sviluppo Sostenibile”