Lombardia è un organismo regionale con compiti di coordinamento e rappresentanza politica associativa. E' costituita da 29 associazioni locali socie, autonome dal punto di vista giuridico, patrimoniale e gestionale. Le associazioni locali aggregano a loro volta, oltre 3000 soci.
«Avviare un confronto pubblico basato su un piano professionale e trasparente: quello delle evidenze, delle procedure, della trasparenza e dei diritti operativi delle persone con disabilità»
Presentazione della DGR 5416 approvata che definisce ruoli e competenze dell’Assistente Personale, una figura chiave nei progetti di vita delle persone con disabilità, e stanzia delle risorse per contribuire al suo finanziamento.
È uscito il nuovo numero di dicembre 2025 della rivista Anffas La Rosa Blu, interamente dedicato al tema della transizione inclusiva dei servizi semi-residenziali e residenziali per le persone con disabilità.
Il Dopo di noi è un pensiero angosciante per tanti genitori. Dal 2016 c'è una legge e ci sono risorse, ma ancora in tanti territori di fa fatica a spenderli. Come mai?
«L’amore non basta, né tanto meno i servizi sociali che seguono il “cammino” di una persona con disabilità quando il carico di assistenza si fa insostenibile per un familiare già vulnerabile
Previsto dalla legge nazionale, ma nei fatti assente in molte regioni: l’assistente personale, figura chiave per il progetto di vita, entra a pieno titolo nella normativa lombarda, grazie alla delibera regionale 5416.
l D.Lgs. 62/2024 pone al centro i desideri e le preferenze della persona con disabilità nel progetto di vita. L’articolo presenta metodologie evidence-based per ascoltare davvero quello che conta per ogni persona,
Riportiamo la testimonianza di Greta Rubino del Gruppo degli autorappresentanti di Anffas Nord Milano durante il ciclo formativo dedicato agli operatori dei Centri per la vita indipendente della Lombardia
Pubblicata una nuova edizione di “I diritti delle persone con disabilità. Percorsi di attuazione della Convenzione ONU”, testo che partendo dalla definizione di “disabilità” come forma della diversità umana
«I bambini più piccoli, quelli con disabilità e quelli che vivono in situazioni di crisi sono particolarmente vulnerabili»: lo si legge nel rapporto “La condizione dell’infanzia nel mondo 2025, pubblicato dall’UNICEF
Sono presenti criticità che toccano praticamente tutti gli àmbiti della vita delle persone con disabilità: lo si è sottolineato a Milano, nel corso della tappa conclusiva degli “Stati Generali sulle Disabilità Intellettive e i Disturbi del Neurosviluppo”
300 familiari, 150 giovani, 200 leader associativi e 100 professionisti del Terzo settore, oltre a 5mila beneficiari indiretti. Sono questi i numeri del progetto "Tuttinclusi", un'iniziativa che si concluderà il 22 novembre
Gli attuali processi di riforma stanno sollecitando molto i territori ad organizzarsi e prepararsi al cambiamento. Su cosa stanno lavorando i territori? Quali sono gli aspetti di maggiore difficoltà, resistenza e di facilitazione al cambiamento?
È stato recentemente presentato dall’ANFFAS Nazionale il nuovo progetto denominato “Persone e Comunità: promuovere e progettare Vite di Qualità”, con cui si intende contribuire al raggiungimento dell’Obiettivo 3 dell’Agenda ONU 2030
C’è una discriminazione sottile, fatta di parole sussurrate tra le righe, a metà strada fra il detto e il non detto che tuttavia dice, eccome. Non è esplicita, ma non servono frasi pesanti per ferire e rimarcare quella distanza tra “noi e loro”
Il Festival delle Abilità di Milano, si sta confermando non solo come un importante evento culturale, ma anche come un laboratorio di futuro, dove «l’arte e la disabilità si fondono in un’unica esperienza di bellezza, espressione e diritti condivisi»
«Càpita ancora – scrive Giovanni Merlo – che una persona con disabilità venga trasferita in un servizio residenziale senza la sua volontà. E ogni volta è una volta di troppo.
«Siamo abituati a pensare alla disabilità come a un problema “personale”, un difetto, uno svantaggio di chi la vive – scrive Dario Siciliano -, ma questa è una visione sbagliata, superata e, soprattutto, ingiusta.
«Inclusione – scrive Gianfranco Vitale – non significa solo inserire qualcuno in un contesto già esistente, vuol dire trasformare quel contesto, renderlo nuovo, più giusto, più equo, capace di accogliere e valorizzare davvero le differenze.