Regione Lombardia accoglie la richiesta di LEDHA, Anffas Lombardia, ANMIC e FAND Lombardia: una circolare alle ATS permette di proseguire, dal 1° gennaio 2027, gli interventi rivolti a bambini e ragazzi con disabilità e autismo
Regione Lombardia ha accolto la richiesta delle associazioni delle persone con disabilità e dei loro familiari. Anche gli educatori professionali socio-pedagogici potranno continuare a lavorare negli interventi finanziati con il Voucher socio sanitario (ex Misura B1) del Fondo per la Non Autosufficienza. Lo stabilisce una circolare che la Giunta Regionale, attraverso la DG Welfare e la DG Famiglia, ha inviato a tutte le ATS della Lombardia.
La circolare specifica che a decorrere dal 1° gennaio 2027 e “per l’intero periodo di validità del Piano Triennale per Non autosufficienza” è consentito prevedere il coinvolgimento dell’educatore socio-pedagogico negli interventi realizzati attraverso i voucher sociosanitari “purché il relativo apporto si configuri come integrativo e a completamento delle prestazioni erogate da figure sanitarie e/o sociosanitarie”. Questo vale sia per le nuove attivazioni, sia nell’ambito della rivalutazione del Progetti individuali delle persone già in carico.
Si risolve così un problema nato lo scorso giugno, con l’approvazione del nuovo Piano triennale per la Non Autosufficienza che riservava questi interventi ai soli educatori professionali socio-sanitari. Nei giorni scorsi le principali associazioni delle persone con disabilità e dei loro familiari erano tornate a chiedere con forza un intervento della Regione.
Senza questa circolare, tutti gli interventi condotti da educatori professionali socio-pedagogici con il Voucher socio sanitario avrebbero dovuto essere sospesi; tra questi, gran parte di quelli rivolti a bambini e ragazzi con disabilità e autismo. Una situazione particolarmente allarmante per le famiglie, che avevano iniziato a ricevere le prime lettere di preavviso di sospensione del servizio dagli enti gestori.
“Esprimiamo soddisfazione per la scelta di Regione Lombardia, che ha accolto la nostra richiesta. Gli enti gestori potranno tornare a programmare gli interventi. Soprattutto, le famiglie potranno continuare a contare sui percorsi avviati in questi anni con i loro figli”, dichiarano Alessandro Manfredi, presidente di LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità; Emilio Rota, presidente di Anffas Lombardia; Angelo Achilli, presidente di ANMIC Lombardia e di FAND Lombardia.
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