“Disabilità e discriminazione”: un libro che nasce per dare strumenti

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«Abbiamo scelto di fare uscire questo libro alla vigilia del 25 Aprile perché la libertà non è un fatto acquisito una volta per tutte. O si esercita, o si perde. E per troppe persone con disabilità, oggi, resta una promessa incompiuta. Questo libro nasce per dare strumenti, non per aggiungere parole»: lo dicono Alberto Fontana e Laura Abet, autori di “Disabilità e discriminazione. Conoscere, riconoscere e agire”

Esce oggi, 24 aprile, alla vigilia della Festa della Liberazione, il libro Disabilità e discriminazione. Conoscere, riconoscere e agire  (La Vita Felice), firmato da Alberto Fontana, segretario dei Centri Clinici NeMO (Neuromuscular Omnicentre) e Laura Abet, legale del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi della LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, componente lombarda della FISH -Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), con prefazione di Giuseppe Guzzetti.
La scelta della data di uscita non è casuale. «Il 25 Aprile – si legge infatti nella presentazione del volume – richiama il ritorno alla libertà e alla democrazia nel nostro Paese. Oggi, quella stessa parola – libertà – interroga ancora la nostra capacità di renderla concreta per tutti, a partire dalle persone con disabilità, troppo spesso escluse da diritti formalmente riconosciuti ma non pienamente garantiti».
«Il libro – viene detto ancora – affronta con rigore uno dei nodi più critici del nostro tempo: la distanza tra diritto formale e diritto reale. Attraverso casi concreti, esperienze dirette e analisi giuridica e sociale, restituisce la complessità di una discriminazione che non è solo evidente, ma spesso invisibile, culturale e sistemica. Al centro, la tesi che le leggi non bastano se non sono accompagnate da strumenti, responsabilità e volontà di applicazione. E anche norme fondamentali – dalla Legge 104/92 alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità – rischiano di restare lettera morta senza un cambiamento reale nei comportamenti e nelle politiche».

Disabilità e discriminazione si sviluppa attorno a cinque àmbiti chiave (accessibilità, inclusione scolastica, assistenza, lavoro e discriminazione intersezionale), raccontati a partire da storie vere, che mostrano come le barriere non siano solo fisiche, ma anche sociali e amministrative.
Particolare attenzione è dedicata al tema dei cosiddetti “accomodamenti ragionevole”, ossia quegli adattamenti che possono fare la differenza tra esclusione e partecipazione, e il cui rifiuto costituisce una forma specifica di discriminazione riconosciuta dalla legge. Il lavoro del citato Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi – che ha seguito quasi 9.000 casi in nove anni – rappresenta il cuore operativo di questa esperienza, trasformando il diritto in azione concreta e quotidiana.

«Abbiamo scelto di fare uscire questo libro alla vigilia del 25 Aprile – dicono Fontana e Abet – perché la libertà non è un fatto acquisito una volta per tutte. O si esercita, o si perde. E per troppe persone con disabilità, oggi, resta una promessa incompiuta. Questo libro nasce per dare strumenti, non per aggiungere parole».
Nella prefazione, Giuseppe Guzzetti richiama con forza il valore civile di questo impegno: «La lotta alla discriminazione non riguarda una minoranza. Riguarda tutti. Dove i diritti si espandono, infatti, la democrazia si rafforza».

«Questo non è solo una denuncia – conclude la presentazione del libro -, ma uno strumento, una guida per chi opera nelle istituzioni, nella scuola, nella sanità, nel lavoro e nel Terzo Settore, ma anche per cittadini e famiglie che non accettano che i diritti restino sulla carta. Un libro necessario, che invita a un passaggio preciso: conoscere, riconoscere e agire. Perché i diritti, se non diventano vita quotidiana, non sono diritti». (S.B.)

Alberto Fontana, Laura Abet, Disabilità e discriminazione. Conoscere, riconoscere e agire, prefazione di Giuseppe Guzzetti, La Vita Felice, 2026. 

 

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