«Abbiamo dato un nuovo significato ad un termine spesso abusato e riferito prevalentemente alla perfezione: si è infatti reso palese che ogni persona possiede talenti unici per nulla riguardanti la perfezione o le prestazioni, ma concernenti invece il valore intrinseco della persona stessa in quanto tale»: così dall’ANFFAS viene raccontata la propria Maratona Nazionale online del 27 marzo, centrata appunto sui “Talenti” delle persone con disabilità, e in particolare con disabilità intellettive e del neurosviluppo
«Cos’è il talento? Il significato di questa parola viene indicato come “ingegno, predisposizione, capacità e doti intellettuali rilevanti…”, eppure, durante la nostra recente Maratona dedicata proprio ai Talenti, questa parola ha assunto diverse forme: “Il talento è credere in se stessi, sempre”, “è provare a fare qualcosa senza tirarsi indietro, perciò essere coraggiosi e mettersi in gioco”, “è partecipare”, “è passione per qualcosa”, “è voce e possibilità”, “è qualcosa di straordinario per tutti e ognuno di noi merita di far brillare il proprio”. Ma il talento è stato inteso anche come fratellanza, speranza, autorappresentanza, partecipazione, empatia, passione…»: così dall’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo) viene raccontata la Maratona Nazionale online del 27 marzo scorso, centrata sui Talenti delle persone con disabilità, e in particolare con disabilità intellettive e del neurosviluppo, che ha visto collegate numerose sedi ANFFAS operanti sul territorio, come avevamo ampiamente riferito in sede di presentazione.
«Quella Maratona – proseguono dall’Associazione – ha dato un nuovo significato ad un termine spesso abusato e riferito prevalentemente alla perfezione: con oltre 50 interventi delle realtà associative presenti su tutto il territorio, si è infatti reso palese che ogni persona possiede talenti unici per nulla riguardanti la perfezione o le prestazioni, ma concernenti invece il valore intrinseco della persona stessa in quanto tale. E sono stati proprio i numerosi contributi delle persone con disabilità – sostenute dai propri facilitatori e familiari – che hanno contrastato la visione pietistica, lo stigma e i pregiudizi ancora troppo presenti nella nostra società. Ognuno di loro ha portato all’attenzione dei tanti spettatori online i propri talenti che oggi possono essere espressi, coltivati e sviluppati grazie al sostegno della grande rete che fa riferimento alla nostra Associazione e che con i giusti supporti riesce ogni giorno far emergere e valorizzare tutti i “talenti” che le persone con disabilità possiedono, anche se si tratta di un singolo talento, non facile da esprimere e da dimostrare».
«Essere con voi – ha ricordato in tale occasione Maurizio Borgo, presidente dell’Autorità Garante Nazionale sui diritti delle persone con disabilità – è un piacere che va oltre il mio ruolo istituzionale. Il talento di essere noi stessi tocca un tema centrale, la dignità di ciascuno, che si realizza solo quando tutte le persone riescono a partecipare pienamente alla vita».
Dal canto loro, Vincenzo Falabella, presidente della FISH, la Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie, cui l’ANFFAS aderisce, e Giancarlo Moretti, portavoce del Forum del Terzo Settore, hanno evidenziato rispettivamente come «l’ANFFAS abbia dato voce a chi non ne aveva ed è una figura fondamentale all’interno della Federazione» e come sia «una realtà importante nel Forum, con un operato fondamentale per il nostro lavoro costante nella società».
Un impegno, questo, sottolineato anche dal presidente da Jyrki Pinomaa, presidente di Inclusion Europe, organizzazione continentale di persone con disabilità intellettive e delle loro famiglie, che con un video messaggio ha ricordato la decennale collaborazione con l’ANFFAS e dato anche appuntamento a Vicenza, per Europe in Action, conferenza europea sui temi delle disabilità intellettive organizzata proprio insieme alla stessa ANFFAS e in programma dal 25 al 27 maggio prossimi.
Di collaborazione e impegno, infine, ha parlato anche la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli che ha sottolineato come «grazie all’ANFFAS le persone con disabilità e le famiglie abbiamo avuto modo di esprimersi e confrontarsi con le Istituzioni, talché oggi dobbiamo continuare ad operare insieme per continuare a diffondere una visione diversa della disabilità basata sui paradigmi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, oltreché per arrivare ad un nuovo sistema di presa in carico e di welfare e sono certa che il contributo dell’ANFFAS ci sarà, come c’è sempre stato».
«Ancora una volta – è la conclusione di Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS – non posso che essere orgoglioso della grande famiglia della nostra Associazione, per un momento, come quello della Maratona, che ci ha consentito di vedere concretamente partecipazione e valorizzazione delle capacità, delle aspirazioni e delle potenzialità delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo. Continueremo dunque a operare costantemente per superare stereotipi e barriere culturali, riconoscendo e sostenendo i talenti di ciascuno, qualunque essi siano e in qualunque forma vengano espressi». (S.B.)
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