Nel manifestare tutta la propria preoccupazione per l’incertezza legata all’attivazione del Piano Nazionale per la Non Autosufficienza, ciò che blocca anche l’approvazione dei Piani Regionali, le principali organizzazioni lombarde che rappresentano le persone con disabilità e il Forum Terzo Settore Lombardia chiedono alla propria Regione un provvediemtno d’urgenza, riguardante le misure rivolte a persone con necessità di sostegno intensivo molto elevato
Come riferisce la LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, componente lombarda della FISH-Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), «le principali organizzazioni lombarde che rappresentano le persone con disabilità e il Forum Terzo Settore Lombardia esprimono forte preoccupazione per l’incertezza legata all’attivazione del Piano Nazionale per la Non Autosufficienza (PNA), se è vero che a quasi due settimane dall’approvazione da parte della Conferenza unificata delle Regioni non è ancora possibile indicare una data certa per l’entrata in vigore del Piano stesso, il che blocca, di conseguenza, anche l’approvazione dei Piani Regionali. Si tratta di una situazione che sta generando gravi ripercussioni sulle persone con disabilità e sui loro familiari anche in Lombardia».
«In particolare – aggiungono dalla LEDHA -, il protrarsi dei tempi di approvazione della normativa nazionale e regionale ha determinato il blocco delle nuove richieste di accesso alla cosiddettaMisura B1 per le persone con necessità di sostegno intensivo molto elevato. In altre parole, dal 31 ottobre 2025 a oggi nessuna persona che ha subito un aggravamento della propria condizione ha potuto presentare domanda per usufruire delle risorse del Fondo per la Non Autosufficienza».
«Stiamo parlando – commenta Alessandro Manfredi, presidente della LEDHA – di uomini e donne con bisogni di sostegno molto elevati che restano privi di interventi essenziali per la vita quotidiana. E anche un’immediata approvazione del Piano Nazionale non permetterà di risolvere celermente queste situazioni».
Per questi motivi, dunque, la stessa LEDHA, insieme a FAND Lombardia (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), ANFFAS Lombardia (Associazione Nazionale Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo), UILDM Lombardia (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e Forum Terzo Settore Lombardia, tornano a scrivere alle Istituzioni per chiedere alla propria Regione di «adottare un provvedimento d’urgenza, anche anticipando le risorse che verranno certamente trasferite a Regione una volta approvato il Piano Nazionale», che consenta la riapertura delle domande per l’accesso alla Misura B1 del Fondo per la Non Autosufficienza e l’avvio dei percorsi valutativi necessari all’erogazione dei sostegni.
«Tale richiesta – come viene detto – si accompagna a un rinnovato apprezzamento per l’impegno speso nei mesi scorsi dalla Regione Lombardia nei confronti del Governo per la stesura del Piano Nazionale. In particolare, le nostre organizzazioni riconoscono il valore della decisione della regione che ha garantito con risorse proprie la continuità degli interventi in atto fino al 30 giugno prossimo».
«È fondamentale – conclude Valeria Negrini, presidente del Forum Terzo Settore Lombardia – avviare al più presto un confronto tra le Associazioni e la Regione Lombardia, sia per individuare risposte immediate per le persone che oggi restano escluse dalla Misura B1, sia per costruire in modo condiviso il nuovo Piano Regionale affinché sia realmente adeguato ai bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie». (S.B.)

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