Nota MI n. 1718/24: gli allegati C e C1 non devono essere compilati

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Anffas accoglie con favore la nota n. 1718 del 28 maggio 2024 del Ministero dell'Istruzione e del Merito, che integra la precedente nota n. 1690 del 24 maggio e risponde, in parte, alle richieste avanzate da Anffas (qui è possibile consultare il comunicato stampa e la nota trasmessa in data 14.05.24 ai ministeri competenti).

 

Il Ministero ha infatti chiarito che, in assenza del Profilo di Funzionamento, non ancora adottato e reso operativo da parte delle strutture sanitarie competenti, "non è possibile procedere alla compilazione delle tabelle C e C1" dei Piani Educativi Individualizzati (PEI). Di conseguenza, è stato richiesto alle istituzioni scolastiche di compilare i modelli nazionali PEI vigenti, provvedendo alla compilazione delle sezioni 11 e 12, escludendo le sole parti che rimandano al profilo di funzionamento con riferimento alle tabelle C e C1.

 

Occorrerà quindi continuare a strutturare la proposta delle ore di sostegno didattico e dell’assistenza specialistica per l’autonomia e/o la comunicazione secondo la diagnosi funzionale e le valutazioni didattiche ed educative del GLO, senza ricorrere, appunto, alle tabelle con i range.

 

Per gli alunni già in possesso di certificazione per l’a.s. 2023/2024, quindi, i Gruppi di Lavoro Operativi (GLO) dovranno, entro il 30 giugno, effettuare la verifica finale e compilare la sezione 11 seguendo le indicazioni dell’art. 15 del D.I. 182/2020, senza la compilazione delle tabelle C e C1. Questo richiederà, innanzitutto, la “valutazione globale dei risultati raggiunti” tenendo conto “del principio di autodeterminazione” nonché l'aggiornamento delle condizioni di contesto e progettazione per l'anno scolastico successivo.

 

Il GLO dovrà individuare e proporre il fabbisogno delle ore di sostegno per l’anno successivo partendo “dall'organizzazione delle attività di sostegno didattico e dalle osservazioni sistematiche svolte”, tenendo conto sia della diagnosi funzionale e del profilo dinamico funzionale, in assenza del profilo di funzionamento, che dei risultati raggiunti, nonché di eventuali difficoltà emerse durante l'anno, avendo cura di motivare adeguatamente la richiesta.

 

Diversamente, per gli alunni che hanno ottenuto la certificazione per la prima volta, si dovrà redigere il "PEI provvisorio", compilando le sezioni 1, 2, 12, 4 e 6 e, ai sensi dall’art. 16 del D.I. 182/2020, si dovrà riportare, nella sezione 12, la proposta del numero di ore di sostegno alla classe per l'anno successivo, nonché la proposta delle risorse da destinare agli interventi di assistenza igienica e di base e delle risorse professionali da destinare all'assistenza, all'autonomia e alla comunicazione per l'anno successivo, tenendo conto di quanto indicato nel profilo di funzionamento o, in mancanza, della diagnosi funzionale e del profilo dinamico funzionale.

 

Come detto, i chiarimenti diffusi dal ministero con la nota del 1718 del 28 maggio rappresentano solo una parziale risposta alle criticità segnalate da Anffas il 14 maggio scorso, che, pertanto, continuerà a sollecitare gli enti e i ministeri competenti affinché siano adottati ulteriori provvedimenti per rispondere alle richieste avanzate.

 

Infatti, resta ancora priva di positivo riscontro la richiesta da tempo avanzata da Anffas che, unitamente a FISH - Federazione a cui l’Associazione aderisce, ha richiesto di eliminare le tabelle C e C1, cosa che oggi, a maggior ragione, si ribadisce. Le tabelle, infatti, oltre ad essere inapplicabili per la mancata operatività del profilo di funzionamento, appaiono del tutto contraddittorie e controproducenti in quanto introducono un automatismo che ostacola il GLO nel determinare il numero di ore, anche superando quello di una cattedra di sostegno, svilendone, altresì, il ruolo nelle valutazioni didattiche ed educative.

 

Inoltre, con la nota del 14 maggio 2024, Anffas ha richiesto l’urgente convocazione dell’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica nonché di rendere disponibile e operativa l’intera procedura volta al riconoscimento della condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica, anche sollecitando il Ministero della Salute a convocare con urgenza il Gruppo di lavoro per il monitoraggio applicativo delle indicazioni contenute nelle relative linee guida.

 

Anffas, per il tramite del proprio Centro Studi Giuridici e Sociali, rimane a disposizione per ulteriori chiarimenti e continuerà ad adoperarsi per garantire un sistema di inclusione scolastica che rispetti il principio di massima personalizzazione dei sostegni, valorizzando il ruolo collegiale del GLO.

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