Perché Ledha Pavia è uscita dal progetto Far bene per star bene

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A metà ottobre il sindaco Fracassi ha deciso di sospendere i laboratori dedicati al contrasto delle discriminazioni omo-lesbo-trasnfobiche e promossi da quasi otto anni dallo Sportello antidiscriminazione del Comune

Nella giornata di sabato 22 ottobre, anche le associazioni di persone con disabilità aderenti a Ledha Pavia sono scese in piazza per protestare contro la decisione del sindaco Fabrizio Fracassi di sospendere i moduli dedicati alla discriminazione omo-lesbo-transfobica rivolti alle scuole del territorio e previsti nell’ambito del progetto “Far bene per star bene”.

In città è attivo da più di dieci anni uno Sportello antiscriminazione del Comune di Pavia, nato per iniziativa dell’assessorato alle Pari opportunità, attorno al quale siedono le principali associazioni locali che si occupano della tutela dei diritti di quei cittadini particolarmente esposti al rischio di subire discriminazioni a causa delle proprie origini, del colore della pelle, dell’orientamento sessuale o della condizione di disabilità. Obiettivo dello Sportello è quello di offrire un servizio di ascolto, orientamento e accompagnamento delle persone vittima di discriminazione.

In questo contesto, da circa otto anni è attivo il progetto “Far bene per star bene” che prevede la proposta alle scuole di Pavia e della provincia (dalle elementari alle superiori) di laboratori dedicati alla prevenzione e al contrasto delle discriminazioni fondata su disabilità, origine etnica e orientamento sessuale. “Far bene per star bene” ha aiutato molto studenti e molti insegnanti, così come ha permesso di abbattere molte delle barriere contro cui ci scontriamo ogni giorno. Sia lo Sportello, sia il progetto “Far bene per star bene” hanno potuto contare in questi anni sull’appoggio dell’amministrazione comunale a prescindere dall’orientamento politico.

Il 14 ottobre 2022 il sindaco Fracassi ha deciso di sospendere esclusivamente i laboratori dedicati all’orientamento sessuale promossi dall’associazione Coimg out (che fa parte del Tavolo). A seguito di questa decisione l’assessore Barbara Longo ha rimesso la delega alle Pari opportunità. A metà della scorsa settimana c’è stato un incontro tra le realtà aderenti al Tavolo e il primo cittadino, che però ha confermato la propria linea: per questo motivo noi come tutte le associazioni che partecipano a “Far bene per star bene” abbiamo ritirato la nostra partecipazione al progetto.

Stiamo continuando a dialogare con la maggioranza e il nostro auspicio è che ci sia una marcia indietro anche se il timore è che sia troppo tardi. Ci rattrista il fatto che Pavia e i suoi studenti abbiano perso la possibilità di confrontarsi con realtà del Terzo settore per quello che è un momento di crescita e confronto sui loro problemi. Tanti ragazzi e ragazze, vittima di odio transfobico, hanno trovato nel progetto “Far bene per star bene” un supporto per superare le proprie difficoltà.

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