Il lavoro oltre l’idea di inclusione e verso la convivenza delle differenze

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Superare il concetto di inclusione, sostituendolo, nello specifico del mondo del lavoro, con quello di “convivenza delle differenze”. Pensare, quindi, alla differenza come normalità e mettere al centro la persona, affrontando le criticità strutturali di un sistema basato sulla disuguaglianza: di tutto ciò si parla in “Di pari passo. Il lavoro oltre l’idea di inclusione”, ultima fatica editoriale di Fabrizio Acanfora

«Nel mondo del lavoro sembra essere in atto una rivoluzione culturale rispetto al modo in cui vengono percepite e vissute le naturali differenze tra le persone, quali quelle di etnia, cultura, genere, orientamento sessuale e abilità, e formule relative alla “inclusione delle diversità” stanno diventando per molte aziende un vero e proprio marchio di qualità. Se tuttavia in molti casi il desiderio di cambiamento è concreto, il rischio è che dietro a tali formulazioni si celino politiche e azioni destinate a un impatto reale limitato. Secondo questo libro, infatti, simili processi inclusivi partono spesso da premesse errate, quali non chiedersi chi includa chi e quanto l’inclusione lavorativa sia compatibile con l’attuale sistema socioeconomico»: di tutto ciò, come si legge nella presentazione editoriale, si parla in Di pari passo. Il lavoro oltre l’ìdea di inclusione (Luiss University Press), ultima fatica editoriale di Fabrizio Acanfora, che muovendo dalla propria esperienza personale, suggerisce un superamento del concetto stesso di inclusione, proponendo di sostituirlo con quello di “convivenza delle differenze”.
«Tale cambio di prospettiva – si legge ancora – invita innanzitutto a riconsiderare l’idea di normalità come dato statistico e non valoriale, scardinando la presunzione che esista un “consesso dei giusti” capace di accogliere paternalisticamente i “diversi”. Pensare, quindi, la differenza come normalità, riformulare il concetto di inclusione, mettendo al centro la persona e affrontare le criticità strutturali di un sistema basato sulla disuguaglianza, sono le reali questioni su cui questo libro invita a riflettere».

Si tratta per altro di concetti già espressi da Acanfora in precedenti pubblicazioni di cui anche il nostro giornale si è ampiamente occupato. Pensiamo ad esempio a In altre parole. Dizionario minimo di diversità (Effequ, 2021), «opera quanto mai interessante – come ha scritto Simona Lancioni – che stimola la riflessione critica sui temi della diversità».

Scrittore autistico, musicista e costruttore di strumenti musicali, Fabrizio Acanfora, che ha “firmato” anche in «Superando.it», è membro del Comitato Scientifico di un Master all’Università LUMSA di Roma, coordinatore di un Master in Musicoterapia dell’Università di Barcellona e nel 2019 ha vinto il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica “Giancarlo Dosi”, promosso dal CNR, con il libro Eccentrico. Autismo e Asperger in un saggio autobiografico (Effequ 2018). È responsabile, inoltre, della comunicazione e delle relazioni esterne di Specialisterne Italia, azienda impegnata sul fronte dell’inserimento lavorativo di persone autistiche. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa Luiss University Press (Ilaria Campodonico), icampodonico@luiss.it.

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