Il Dopo di Noi è ancora per pochi: ne parliamo con Avvenire

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Pubblicato nell'edizione cartacea dell'inserto "L'economia civile" del quotidiano Avvenire, del 9 febbraio 2022, un interessante articolo di approfondimento e monitoraggio sulla c.d. legge "dopo di noi", a 5 anni dalla sua emanazione, per le persone con disabilità e le loro famiglie.

Tra i vari spunti di riflessione proposti quale indice dei punti di forza e delle criticità rispetto all'applicazione della normativa sul territorio, è stata riportata anche l'esperienza maturata, come buona prassi, nell'ambito del progetto "A Casa Mia" di Pavia, gestito dalla Cooperativa sociale "Come noi" di Mortara a marchio Anffas quale "progetto sociale concepito per promuovere l'emancipazione delle persone adulte con disabilità dai loro genitori attraverso un'azione di sostegno abitativo". L'esperimento, di cui se ne da una breve traccia, "è inizato per dare risposte ai bisogni di questi genitori - interviene Elisabetta Amiotti, presidente del Consiglio di gestione della Cooperativa - e favorire la co-abitazione e la relaizzazione di percorsi e progetti di vita adulta, capaci di ridurre e contrastare la dipendenza esclusiva dalle famiglie".

Signiticative inoltre le raccomandazioni avanzate da Anffas e riprese nell'articolo da Emilio Rota, Presidente della Fondazione Nazionale Anffas "Durante e Dopo di Noi", e Marco Bollani, tecnico fiduciario Anffas Lombardia. Si rendono, infatti, necessarie alcune modifiche alla Legge 112/2016 affinché questa possa trovare finalmente piena attuazione, a partire dall'ampliamento della platea dei beneficiari anche alle persone con disabilità senza connotazione di gravità alla costituzione di progetti individuali. Il tutto, secondo il Presidente Rota, "insieme ad una crescita di consapevolezza delle stesse famiglie".

Necessario, infine, per il dott. Bollani "introdurre nella ripartizione del Fondo nazionale "Dopo di Noi" una clausola di stabilizzazione e di continuità delle risorse assegnate a sostegno di progetti di co-abitazione già avviati e che sono riusciti a realizzare gli abiettivi di servizio della L. 112/2016 attraverso una dotazione economica aggiuntiva".

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