Prendere decisioni “con” le persone con disabilità come prescritto dalla Convenzione ONU, significa prendere concretamente parte alla definizione delle decisioni stesse. Doverlo ricordare vent’anni dopo la Convenzione, ci rammarica profondamente
In vista del processo di revisione dei criteri di accreditamento e funzionamento delle Unità di Offerta per le persone con disabilità, un contributo di Marco Bollani sulle possibili traiettorie di cambiamento dei servizi.
Cosa insegna l’esperienza della DGR 7504 sull’autismo in Lombardia. Un contributo di Celestina Elvira Del Carro,coordinatrice presso una Cooperativa sociale, Laura Della Bassa, educatrice professionale, Riccardo Morelli, assistente sociale coordinatore
Nel nuovo Decreto Scuola vi sarebbe l’addio all’obbligo di riscrittura e ridefinizione integrale annuale del PEI per gli alunni con disabilità già frequentanti, introducendo un aggiornamento strutturale solo “al bisogno”
Il nuovo Decreto Scuola prevede l'addio all'obbligo di riscrittura e ridefinizione integrale annuale del PEI (Piano Educativo Individualizzato) per gli alunni con disabilità già frequentanti, introducendo un aggiornamento strutturale solo "al bisogno".
«Il senso più profondo del progetto di vita per le persone con disabilità non è progettare una vita per qualcuno, ma creare insieme le condizioni perché ciascuno possa progettare la propria»
La disabilità non mette alla prova soltanto la persona o la sua famiglia. La domanda più importante non è quanto una famiglia riesca a sopportare, ma quanto una società sia disposta a fare affinché una famiglia non debba sopportare tutto da sola.
Quando ci si rapporta al tema della disabilità, si fronteggiano tuttora, sostanzialmente, due modelli, quello “medico” e quello “sociale”. Ciò deriva, in larga misura, dal fatto che la disabilità è il risultato dell’interazione tra due fattori.
La lettera della FISH al Governo, per l’istituzione di un Fondo Unico Nazionale per i Progetti di Vita individuali, personalizzati e partecipati delle persone con disabilità e il messaggio ai leader dell'opposizione. Ne parliamo con il Presidente della FISH Falabella
Il Progetto di Vita – scrive Maria Rosaria Duraccio – ha una storia lunga, plurale e, soprattutto, costruita anche dalle persone con disabilità e dalle loro organizzazioni. Una storia da raccontare nella sua interezza.
Dietro un bastone bianco, una carrozzina, un modo diverso di camminare o una disabilità complessa – scrive Laura Tessari – c’è sempre una persona che magari non vuole essere compatita, né ammirata
Il Testo Unico Regionale sulla disabilità approvato qualche mese fa in Lombardia, sembra riaprire la questione del rapporto tra la norma della Lombardia stessa e il Decreto 62/24, applicativo della Legge Nazionale 227/21.
Un'altra tragedia. Un'altra famiglia. Tanti scrivono, pubblicano. C'è incredulità e c'è sgomento. Non riesco ad esimermi da questo rito collettivo. In quanto madre caregiver, donna e cittadina europea, come potrei?
«Dare per scontato che qualcuno non sappia fare qualcosa – scrive Fabrizia Rondelli – è il più grosso errore che si possa fare nella vita di una persona e a maggior ragione nella vita di una persona autistica.