Il recente libro di Francesca Palmas e Marco Espa, “Progetto di Vita. Domande e risposte. Normative, applicazioni e buone prassi”, è un testo agile e stimolante. Esaminiamone i contenuti in dettaglio
«Gli ausili non sono una merce, ma il mezzo che permette a una persona con disabilità di studiare, lavorare e partecipare attivamente alla società.
«Accogliamo con favore il fatto che un sistema di strategie comunicative come la CAA sia stato adottato anche in situazioni di trauma temporaneo, come all’Ospedale Niguarda di Milano con i ragazzi ustionati nella tragedia di Crans-Montana."
La memoria dell'olocausto deve trasformarsi in impegno quotidiano per i diritti. Per la Federazione FISH, occorre ricordare le decine di migliaia di vittime con disabilità, in nome del programma nazista di sterminio denominato “Aktion T4”
"La morte misericordiosa dei disabili, l’Aktion T4 nella Germania nazista”. Il ibro rappresenta un contributo prezioso e necessario che sceglie consapevolmente di illuminare una zona d’ombra della storia del Novecento.
Cuffie rosa antirumore, un fidget spinner rosa da agganciare al dito e un tablet per comunicare. La Barbie autistica lanciata dal colosso americano dei giocattoli Mattel divide e fa discutere.
Le attuali attività di vigilanza sulle unità d’offerta dell’area sociosanitaria sono regolate dalla Delibera 1765/2014. A dieci anni di distanza è tempo di fare un bilancio, allineandola al cambiamento di paradigma in atto.
Quanto previsto dal decreto legislativo 62/2024 costituisce una svolta non solo giuridica ma anche culturale, Gli autori analizzano l’importanza del Progetto di Vita e riflettono su come la AI possa supportare i servizi coinvolti
Senza cambiamenti sostanziali e positivi nella vita delle persone coinvolte, avremo una rappresentazione, ma la parola “autismo” continuerà a essere stigmatizzante, l’informazione resterà superficiale
Una ricerca nazionale di Legacoopsociali nel 2024 e nel 2025 ha coinvolto 43 cooperative e circa 180 servizi diurni per persone con disabilità. L'oggetto della ricognizione?
«La cosiddetta “Barbie autistica” – scrive Marie Helene Benedetti – viene presentata come “un passo avanti verso l’inclusione”. Ed è proprio per questo che va guardata con attenzione chirurgica.
«Il Disegno di Legge sui caregiver familiari – scrive Vincenzo Falabella – non è la meta, è l’apertura di un cantiere necessario e storicamente atteso. Il Parlamento ha ora la responsabilità di completare l’opera
Sono indispensabili alcuni passaggi – scrive Marino Bottà – per non vanificare tutto quanto di positivo è previsto dal Decreto Legislativo 62/24, applicativo della Legge Delega 227/21, in tema di inclusione lavorativa.
La continuità didattica è un presupposto fondamentale per garantire pari opportunità educative e una reale qualità dell’istruzione, non una misura meramente organizzativa
«Avviare un confronto pubblico basato su un piano professionale e trasparente: quello delle evidenze, delle procedure, della trasparenza e dei diritti operativi delle persone con disabilità»