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ANFFAS Lombardia: Prima pagina : Opinioni, libri .... :

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OPINIONI, COMMENTI, APPROFONDIMENTI, LIBRI

Personalizzazione e budget personalizzati: una riflessione sull'esperienza inglese
Nel contesto dei servizi e delle politiche per la disabilità, ‘personalizzare’ significa ‘ritagliare e cucire’ gli interventi di welfare sui bisogni e sulle preferenze delle persone. Il seguente articolo propone una riflessione sull’esperienza inglese della ‘personalizzazione’ e sulle relative potenzialità e criticità. La tematica è particolarmente attuale per quei territori, come la Lombardia, impegnati a sperimentare lo strumento del budget personalizzato per la realizzazione di progetti di vita. >>Continua - Tratto da L-linc- (23/10/2020)
La nuova edizione dell’ICF, che ha cambiato il modo di pensare alla disabilità
A diciannove anni dalla prima e dopo due aggiornamenti, nei giorni scorsi l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato la seconda edizione dell’ICF , la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, nella quale è confluita anche la versione per bambini/e e ragazzi/e, approvata nel 2007. La notizia è importante, perché è stato proprio l’ICF, nel 2001, a mettere a fuoco la relazione fra la condizione salute e l’ambiente, cambiando il modo stesso di pensare al funzionamento e alla disabil. >>Continua -Tratto da Superando - (23/10/2020)
Il silenzio degli innocenti
Con la nuova ordinanza di Regione Lombardia le persone che vivono in strutture residenziali (RSA, RSD) non possono più vedere i propri cari. Sembra che stiano in silenzio, ma siamo noi a non voler sentire la loro voce. Hanno nomi comuni, come i nostri. Mario, Luisa, Carlo, Anna, Silvia.  Oppure nomi particolari, meno comuni, come i nostri. Kevin, Adelaide, Cristiana, Enea. Ma se non ascoltiamo le loro voci perché dovremmo conoscere i loro nomi? >>Continua - Tratto da Persone con disabilità - (21/10/2020)
Le strutture residenziali non possono diventare “un parcheggio verso il nulla”
«Per chi vive nelle RSD (Residenze Sanitarie Disabili) – scrive Benedetta Demartis – e nello specifico per le persone con autismo, si deve continuare a mantenere un rapporto con la famiglia: non possiamo permettere il verificarsi di nuovi “giorni dell’abbandono” e non possono essere negate le visite a un figlio o a una figlia residente in una RSD. Le risorse da impiegare in queste situazioni forse sono maggiori, ma per continuare a costruire un progetto di vita, è necessario un finanziamento adeguato, altrimenti queste strutture diventano una sorta di “parcheggio verso il nulla”». >>Continua -Tratto da Superando - (21/10/2020)
Discriminazione non è solo disprezzo, ma anche eccesso di paternalismo
Lo aveva scritto Salvatore Nocera sulle nostre pagine, dopo che la CEI (Conferenza Episcopale Italiana) aveva dichiarato di prevedere «luoghi appositi per le persone con disabilità, nelle celebrazioni religiose, non per discriminare, ma per un’attenzione specifica e particolare» nei confronti delle stesse persone con disabilità. Ora che anche il Ministro dell’Interno ha risposto con argomenti simili a un’Interrogazione Parlamentare sulla questione, la Federazione LEDHA, che pure aveva chiesto l’eliminazione di quella norma dal Protocollo tra CEI e Governo, si dichiara soddisfatta solo a metà. >>Continua -Tratto da Superando - (08/10/2020)
Norme anti-Covid a scuola e disabilità: altro che accomodamenti ragionevoli!
«Rispetto all’applicazione delle norme di protezione anti-Covid per gli alunni e le alunne con disabilità – scrive Flavio Fogarolo – le indicazioni nazionali richiamano il principio dell’“accomodamento ragionevole” della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. E tuttavia, la realtà che emerge da numerose testimonianze di genitori e insegnanti è purtroppo spesso quella di una scuola che sa adottare solo misure rigide che non prevedono eccezioni di sorta e che è pronta ad allontanare gli alunni e le alunne con disabilità dalla classe, a volte anche dalla scuola». >>Continua -Tratto da Superando - (01/10/2020)
L'assistenza educativa scolastica, il PEI e il diritto allo studio degli alunni con disabilità
Il Coordinamento Bergamasco per l’Integrazione in collaborazione con Confcooperative Bergamo ha redatto un documento con alcune proposte per garantire la continuità didattica. Progettare strumenti e modalità operative che garantiscano tenuta e continuità degli interventi educativi a sostegno degli alunni e studenti con disabilità in caso di nuove sospensioni dell'attività didattica a causa del Covid 19.  >>Continua - Tratto da Persone con disabilità - (30/09/2020)
I diritti umani, la Corte di Strasburgo e l’impatto sulle leggi nazionali
In quale misura possono influire concretamente sulla legislazione italiana le Sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, come quella che nei giorni scorsi ha condannato il nostro Paese per la violazione del diritto allo studio di uno studente con disabilità? Una buona occasione per scoprirlo sarà partecipare (o interessarsi alla documentazione prodotta per l’occasione) alla ventunesima edizione del corso di specializzazione sulla “Tutela europea dei diritti umani”, promosso tra novembre a dicembre a Roma dall’Unione Forense per la Tutela dei Diritti Umani. >>Continua -Tratto da Superando - (23/09/2020)
Prontuario per il corretto avvio dell’anno scolastico 2020/2021 per bambini/e, alunni/e, studenti/sse con disabilità, loro famiglie, insegnanti e operatori
È disponibile online il Prontuario per il corretto avvio dell’anno scolastico 2020/2021 per bambini/e, alunni/e, studenti/sse con disabilità, loro famiglie, insegnanti e operatori realizzato da Anffas Nazionale. Da sempre Anffas è in prima linea per garantire a tutti il diritto allo studio e l’inclusione scolastica, ma oggi più che mai occorre mantenere alta l’attenzione sullo svolgimento di una corretta programmazione da parte degli Istituti scolastici, tenendo conto anche delle criticità del momento, perché l’anno scolastico inizi davvero per tutti e che per i bambini/e, alunni/e, studenti/sse con disabilità siano attivati per tempo e garantiti i necessari sostegni, sin dal primo giorno di scuola. >>Continua - Tratto da Anffas onlus - (16/09/2020)
Arriva il nuovo PEI: solo un nuovo modello o una rivoluzione?
Arriva il nuovo modello di Piano Educativo Individualizzato. Il Ministero dell’Istruzione fa sapere di aver trasmesso il documento al Consiglio superiore dell’Istruzione e dopo quel passaggio lo invierà agli istituti. Il nuovo PEI, previsto dal decreto legislativo 66/2017 - quello che a margine della Buona Scuola aveva ridisegnato l’inclusione scolastica - avrebbe dovuto entrare in vigore con il 1 gennaio 2019 con tutte le sue novità, fra cui un nuovo sistema di analisi dei bisogni e del funzionamento degli alunni da cui far scaturire la predisposizione e l’attuazione dei vari supporti e sostegni. A dicembre 2018 il decreto venne modificato e la sua entrata in vigore rinviata. Un'attesa durata tre anni, scrive il Ministero, «dovuta a una diversa sensibilità delle precedenti gestioni politiche». >>Continua - Tratto da Anffas onlus - (08/09/2020)
Scuola: sul nuovo Piano Educativo Individualizzato e su altre questioni
Ai rilievi del CIIS (Coordinamento Italiano Insegnanti del Sostegno), sul documento recentemente reso pubblico dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), riguardante il nuovo PEI (Piano Educativo Individualizzato) per gli alunni e le alunne con disabilità e altre questioni, replica Salvatore Nocera, presidente del Comitato dei Garanti della stessa FISH, di cui facciamo nostro l’appello finale, ovvero che «le scuole riaprano in sicurezza e con tutte le garanzie di fruibilità piena del servizio scolastico inclusivo». >>Continua -Tratto da Superando - (08/09/2020)
Questo andrebbe fatto, per abbattere i pregiudizi sui lavoratori con disabilità
«Spetterebbe ai servizi territoriali – scrive Marino Bottà, dopo avere passato in rassegna le varie forme di disabilità – far conoscere le persone con disabilità al mondo del lavoro, per quello che sono e per quello che possono dare. Solo l’esperienza diretta, il vederli lavorare può infatti abbattere i pregiudizi e gli stereotipi che li accompagnano. Questo però non accade, cosicché pregiudizi e stereotipi continuano ad essere l’unica fonte di conoscenza per le imprese e centinaia di migliaia di disoccupati con disabilità rimangono perennemente iscritti nelle liste del Collocamento Disabili». >>Continua -Tratto da Superando - (05/09/2020)
Prestigioso premio internazionale per il cortometraggio della FISH “O L T R E”
«Un cortometraggio rivolto soprattutto a chi di disabilità ne sa poco o nulla e che magari pensa ad una condizione inconciliabile con il lavoro»: così la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che lo aveva prodotto nell’àmbito del progetto “JobLab”, aveva presentato il cortometraggio di Ari Takahashi “O L T R E – oltre il pregiudizio / oltre la disabilità”. E oggi quel cortometraggio ha vinto ben due Premi al Merito, con tanto di menzione speciale, all’“Accolade Global Film Competition” di La Jolla, in California, concorso internazionale quanto mai prestigioso. >>Continua -Tratto da Superando - (01/09/2020)
Persone con disabilità divenute anziane: la transizione non cancella i diritti
«A 65 anni la persona con disabilità, agli occhi del nostro ordinamento e del sistema di welfare, cessa di essere considerata tale e diventa anziana non autosufficiente. Le conseguenze di questo automatismo, a partire dall’interruzione del progetto individuale di vita, non solo sono ingiustificate, ma anche illegittime»: è questa la conclusione dell’approfondita analisi di Giulia Bassi sulla disabilità “che diventa anziana”, studio condotto nell’àmbito di un progetto sulla multidiscriminazione promosso. >>Continua -Tratto da Superando - (01/09/2020)
Alunno con disabilità e distanziamento: i sette consigli degli insegnanti di sostengo
Attività individualizzate, programmazione, divisione della classe, vigilanza dei genitori: sono alcune delle strategie per garantire, al tempo stesso, sicurezza e inclusione, Da superare definitivamente l'idea dell'alunno disabile fuori dalla classe e dell'insegnante di sostegno “personale”.  >>Continua - Tratto da Superabile - (01/09/2020)
Il mondo sembra andare verso la “scuola di tutti per tutti”
«Un’inclusione di qualità deve riguardare tutti e non solo gli alunni e le alunne con disabilità»: è uno dei punti più qualificanti dell’importante Rapporto Globale su “Che cosa significa un’educazione inclusiva, equa e di qualità”, prodotto dall’IDA (International Disability Alliance), ideale base di lavoro sulla quale gli Stati dovranno impegnarsi nei prossimi anni, per rendere realmente inclusivo il proprio sistema educativo. E il documento registra anche una tendenza che va consolidandosi, ovvero l’allontanamento da modelli di istruzione speciali, verso “una scuola di tutti per tutti”. >>Continua -Tratto da Superando - (21/07/2020)
“O L T R E – oltre il pregiudizio / oltre la disabilità”, il nuovo corto della FISH
Un cortometraggio rivolto soprattutto a chi di disabilità ne sa poco o nulla e magari pensa che sia una condizione inconciliabile con il lavoro. “O L T R E – oltre il pregiudizio / oltre la disabilità” è il cortometraggio prodotto dalla Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap grazie al Progetto JobLab (2018/2020). Il progetto è stato riconosciuto meritevole di finanziamento dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali attraverso lo specifico Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel terzo settore ed è appunto dedicato all’inclusione lavorativa. >>Continua - Tratto da Fish onlus - (02/07/2020)
La DGR n. 3226: una delibera fuori tempo
Il contributo commenta la recente DGR n. 3226 che dispone la ripartenza delle attività sociosanitarie lombarde nella cosiddetta Fase 2 dell’emergenza Covid-19, mettendo in luce, a partire dal confronto con l’altrettanto recente DGR 3183 che disciplina la riapertura dei servizi diurni per le persone con disabilità, criticità e problemi in particolare in capo alla responsabilità degli enti gestori. A proposito di tempo… dove eravamo rimasti? Tra i tanti effetti che la crisi sanitaria in atto ha provocato c’è anche, almeno per chi scrive, la sensazione che ciò che stiamo vivendo si stia svolgendo in un’altra epoca rispetto a ciò che stavamo vivendo solo pochi mesi fa. >>Continua - Tratto da Lombardiasociale.it - (23/06/2020)
Inclusione sociale e persona al centro
“Quando è nato Valerio, - spiega Roberto Speziale - la traiettoria della mia vita e di quella della mia famiglia è del tutto cambiata. Sono prima di tutto un papà, ma ho deciso di impegnarmi nel sociale. Io credo che oggi, per il terzo settore, ci sia la necessità di riposizionarsi all’interno di una società che cambia, dove le diseguaglianze e le aree di disagio si estenderanno ancora di più a causa dell’emergenza Covid-19. Il terzo settore deve essere pronto a cogliere questa sfida”. >>Continua - Tratto da Anffas onlus - (19/06/2020)
Siamo ciò che comunichiamo: rifiutiamo il pregiudizio, lo stigma e le etichette scegliendo parole non ostili!
Il nuovo Manifesto della comunicazione non ostile e inclusiva promuove 10 principi di stile per scegliere parole di inclusione e non di esclusione. Poichè siamo quello che comunichiamo, la scelta delle parole è scelta di approccio alla realtà che ci circonda. E la realtà che ci circonda sono anche gli altri: tutti. Parte da questo presupposto l’integrazione del Manifesto della comunicazione non ostile, presentata le scorse settimane dall’associazione Parole Ostili, che nell’aggiunta di quelle due parole, e inclusiva, dichiara con ancora maggior efficacia il suo intento di unire e non distanziare, aggregare e non separare, avvicinare e non allontanare, attraverso le parole e la comunicazione che scegliamo di usare, anche e soprattutto chi rischia di stare ai margini. >>Continua - Tratto da Disabili.com - (19/06/2020)
Disabilità e scuola: un occhio al recente passato e uno all’imminente futuro
«Capire com’è andata e cosa è successo durante l’emergenza Covid, è indispensabile per profilare e costruire un migliore futuro e la ripresa delle attività a settembre»: lo dichiarano congiuntamente le Federazioni FISH e FAND, in queste giornate di intensi confronti con i vertici del Ministero dell’Istruzione, sul tema dell’inclusione scolastica delle persone con disabilità, guardando dunque con un occhio al recente passato e uno all’imminente futuro. Tra le altre proposte di FISH e FAND, vi è anche quella che le prossime consultazioni elettorali non si tengano nei plessi scolastici. >>Continua -Tratto da Superando - (12/06/2020)
Crescerà, con questa emergenza, la risposta inclusiva sulla disabilità?
Parla letteralmente di “test critico”, utile a capire se si stia dando seguito agli impegni internazionali in àmbito di inclusione sulla disabilità, il Rapporto prodotto dalle Nazioni Unite su disabilità e coronavirus. «Serve una risposta senza precedenti – scrivono dall’ONU – , con uno straordinario potenziamento del sostegno e dell’impegno politico, per garantire che le persone con disabilità accedano a servizi essenziali, compresi quelli sanitari e di protezione sociale immediati». Parole molto importanti, ma da sostanziare e mettere alla prova sulle politiche concrete dei singoli Stati. >>Continua -Tratto da Superando - (25/05/2020)
Coronavirus e disabilità: parla l’Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani
È un importante documento, disponibile anche in italiano, la guida “Covid-19 e i diritti delle persone con disabilità”, prodotta dall’Alto Commissariato dell’ONU per i Diritti Umani, che intende sensibilizzare sull’impatto della pandemia da coronavirus nei confronti delle persone con disabilità e dei loro diritti, focalizzare l’attenzione su alcune pratiche promettenti già adottate in tutto il mondo, identificare le azioni chiave per gli Stati e le altre parti interessate, nonché fornire risorse preziose per ulteriori informazioni su come garantire risposte al coronavirus basate sui diritti. >>Continua -Tratto da Superando - (07/05/2020)
Terzo Settore, il Forum lancia la campagna #Nonfermateci “C’è un’Italia che non può fare a meno di noi”
La portavoce Fiaschi “Dopo l’emergenza chi si occuperà delle persone fragili, degli anziani, dei bambini? Le istituzioni sostengano concretamente il Terzo settore perché rischiamo di fermarci per sempre”. “Non possiamo interrompere la nostra attività che oggi sostiene migliaia di persone fragili che devono poter continuare a contare su di noi. Un numero destinato a crescere irrimediabilmente dopo la fine di questa emergenza, quando saremo costretti a confrontarci con ancora più povertà e diseguaglianze. Per questo chiediamo alle Istituzioni di non fermarci, ma anzi di aiutarci a continuare il nostro lavoro che rischia altrimenti di cessare”. >>Continua -Tratto da Forum Terzo Settore - (20/04/2020)
Il modello sociale della disabilità
«In base al modello sociale della disabilità – scrive Daniele Regolo -, evoluzione di un passaggio che ha poi portato a un modello ancora più completo, come quello bio-psico-sociale, la parola “handicap” scompare, lasciando spazio a una relazione tra lo stato oggettivo del soggetto e l’ambiente circostante, che può adattarsi o meno al soggetto interessato dal deficit. L’handicap, inteso come “svantaggio”, dipende quindi dalla società e dal mancato adattamento di questa alla specificità degli individui. Proviamo a spiegare perché». >>Continua -Tratto da Superando - (20/04/2020)
L’unico criterio è quello clinico, ogni altro è eticamente inaccettabile
«Il criterio clinico è il più adeguato punto di riferimento e ogni altro criterio di selezione, quale ad esempio l’età, il sesso, la condizione e il ruolo sociale, l’appartenenza etnica, la disabilità, la responsabilità rispetto a comportamenti che hanno indotto la patologia, i costi, è eticamente inaccettabile»: lo si legge nel documento prodotto dal Comitato Nazionale per la Bioetica, riguardante il tema “Covid-19: la decisione clinica in condizioni di carenza di risorse e il criterio del ‘triage in emergenza pandemica’”. >>Continua -Tratto da Superando - (20/04/2020)
Ricominciare da dove?
Lettera aperta di Roberto Speziale, Presidente Nazionale Anffas - Gli ultimi mesi ci hanno, in qualche modo, travolti, mettendo a dura prova le nostre capacità di resistenza, di resilienza, svelando in molti casi impietosamente le grandi fragilità e le grandi diseguaglianze presenti nel nostro sistema ed i loro potenziali effetti, realmente drammatici, sulla vita di noi tutti e in particolare su quella delle persone più vulnerabili, quelle già a maggior rischio di esclusione, segregazione, discriminazione, ancor prima che scoppiasse questa emergenza. >>Continua - Tratto da Anffas onlus - (17/04/2020)
"Rsd bombe ad orologeria, 300.000 persone con disabilità a rischio"
Non solo gli anziani, anche le persone con disabilità, bersaglio del coronavirus, sono tra i più fragili da tenere sotto osservazione, prima che "una bomba sanitaria a orologeria esploda all'interno delle Rsd", proprio come accaduto nelle strutture per anziani. "Rispetto ad esse, nelle residenze sanitarie per persone con disabilità si riscontrano le stesse criticità. Il denominatore comune è la pluripatologia degli ospiti che, come sappiamo, rende più vulnerabile un soggetto di fronte al virus", spiega all'Adnkronos il presidente nazionale di Anffas, Roberto Speziale. >>Continua - Tratto da Anffas onlus - (17/04/2020)
Disabilità e virus: vittime due volte
"Rischiamo un eccidio. Le condizioni fisiche degli ospiti di questi luoghi sono di estrema fragilità e il rischio infezioni è altissimo": così Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas dichiara sulle pagine del Corriere della Sera Buone Notizie al cui interno è possibile trovare un'inchiesta sull'attuale situazione di crisi in cui versano ancora oggi le strutture residenziali per persone con disabilità, luoghi in cui il Coronavirus potrebbe attaccare con più facilità. "Le persone con disabilità non possono essere trattate come cittadini di serie B. Abbiamo chiesto alle istituzioni chiarimenti perchè le ordinanze non citavano espressamente queste residenze".  >>Continua - Tratto da Anffas onlus - (14/04/2020)
RSA: una tragedia annunciata
Interno Residenza sanitaria assistenzialeLo dirà la Magistratura, lo dirà magari una commissione di indagine parlamentare che come FISH invochiamo, lo diranno opportune indagini quali siano le responsabilità individuali nella tragedia che si è consumata nelle RSA e nelle strutture italiane che accolgono disabili e non autosufficienti. Di certo è ora di mettere in discussione un intero sistema di strutture segreganti, di “luoghi speciali” o spacciati per tali in funzione di pseudo-specialità riabilitative perché indirizzati a questa o a quella condizione patologica. >>Continua - Tratto da Fish onlus - (14/04/2020)
Disabilità al tempo del Coronavirus: prove di esclusione
Fin dai primi giorni della crisi, le misure eccezionali adottate per contenere il contagio stanno discriminando le persone con disabilità. E questo non è accettabile. Le associazioni di persone con disabilità, le persone con disabilità, i loro familiari stanno affrontando in solitudine ed abbandono le conseguenze delle misure drastiche adottate per contrastare l’emergenza epidemiologica e supportare i sistemi sanitario ed economico.  >>Continua -Tratto da Ledha - (27/03/2020)
Sarebbe bello uscirne migliori e comprendere di più la disabilità
«Adesso – scrive Zoe Rondini – è indispensabile che si rafforzi immediatamente l’assistenza domiciliare alle famiglie con disabilità. Poi, quando finalmente ne usciremo, sarebbe auspicabile che tutti fossero diventati migliori, con una maggiore immedesimazione nei confronti delle categorie più deboli, rivedendo con occhi diversi le esigenze e i diritti delle persone con disabilità e in generale di chi ha costantemente la necessità di essere aiutato, curato e sostenuto». >>Continua -Tratto da Superando - (26/03/2020)
Un passo avanti e nessuno indietro
L'assistenza e la cura delle persone con disabilità non sono attività che possono essere sospese in attesa di tempi migliori. Servono interventi a domicilio, tutelando la salute degli operatori. In questi giorni difficili, sono tante le persone che continuano a svolgere il proprio lavoro di assistenza e cura delle persone con disabilità con lo stesso impegno di prima, affrontando i disagi, le fatiche e le ansie del tempo presente. A loro deve andare un ringraziamento e il sostegno da parte di tutti noi e di tutta la società nel suo complesso. >>Continua - Tratto da Persone con disabilità - (26/03/2020)
Bollettino di guerra, dal fronte dei servizi per la disabilità
Il racconto in prima persona del direttore di una cooperativa della provincia pavese. Gli interrogativi senza risposta, la ricerca di mascherine, i tentativi di inventare risposte. La preoccupazione per due ragazzi positivi. «Al momento non sembrano ammesse riflessioni. Anch’esse compresse dal peso dell’azione. Ci mancherebbe altro. Ma chi sta al fronte, alcune domande se le pone. Ce la faremo? Quanto riusciremo a resistere? Sarà una ritirata resiliente che ci consentirà di ripartire con più slancio o sarà una mazzata brutale che farà deserto dei nostri slanci inclusivi e della nostra voglia di orientare i servizi a lavorare sempre per promuovere il benessere e la qualità della vita delle persone?». >>Continua - Tratto da Anffas onlus - (20/03/2020)
Coronavirus e disabilità intellettive: alcuni suggerimenti per una corretta informazione e per gestire lo stress
Testo a cura dell’Unità di crisi Covid-19 Anffas Nazionale - Le persone con disabilità intellettive vivono, al pari delle altre, l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ed al pari delle altre possono sviluppare preoccupazione, stress, ansia. Alla pari delle altre hanno diritto a veder tutelata la propria salute ed il proprio benessere psicofisico nel miglior modo possibile.  (prima parte) - (seconda parte) -Tratto da Anffas onlus - (18/03/2020)
Coronavirus: suggerimenti per una corretta informazione e gestione stress
Per un maggiore approfondimento rispetto ai “Suggerimenti per una corretta informazione e per gestire lo stress”, prodotto dell’Unità di Crisi Anffas Nazionale, segnaliamo il video realizzato a cura della dott.ssa Roberta Speziale. Il video è consultabile sul nostro canale YouTube al seguente link -Tratto da Anffas onlus - (18/03/2020)
Nuovo Coronavirus: sul sito del governo domande frequenti sulle misure per le persone con disabilità
Domande frequenti, e relative risposte, sulle misure per le persone disabili nell’emergenza Coronavirus. Le ha pubblicate l’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità della presidenza del Consiglio dei ministri sulle proprie pagine web: dal reperimento delle informazioni riguardo ai provvedimenti del governo alle modalità di spostamento per assistere un familiare con disabilità, dalle autocertificazioni alla assistenza didattica a distanza per gli alunni disabili; dalle prestazioni sanitarie fondamentali che sono garantite a domicilio in caso di chiusura dei centri diurni agli indirizzi web di riferimento per le persone sorde o con ipoacusia.  >>Continua - Tratto da Superabile - (12/03/2020)
La didattica a distanza peggiora le diseguaglianze: 5 modi per renderla inclusiva
Dario Ianes (ed. Erickson) indica le strategie per fare in modo che anche gli alunni con disabilità partecipino alla scuola “digitale”: assistenti a domicilio, piccoli nuclei di studio, ponte con le famiglie, materiale personalizzato e feedback continui. Ma ricorda: “L'inclusione è relazione e si può fare solo a scuola”.  >>Continua - Tratto da Superabile - (09/03/2020)
Ma dove vanno le persone con disabilità?
Una domanda complessa e di non facile risposta. Il contributo, a partire dal modello di welfare della nostra Regione e dai (pochi) dati a disposizione, riflette sul tema e formula delle ipotesi. “Ma dove vanno i marinai con le loro giubbe bianche,…” canta Francesco De Gregori insieme a Lucio Dalla. La citazione non è casuale e la domanda non è retorica. Dove vadano a vivere le persone con disabilità, da adulte non è infatti una questione a cui sia facile rispondere: in particolare se parliamo delle persone con disabilità che richiedono un forte sostegno. Quelle persone che il nostro modello di welfare sociale affida ancora alle cure e all’assistenza familiare. >>Continua - Tratto da Persone con disabilità - (28/02/2020)
Coronavirus, spiegare ai bambini perché la scuola è chiusa. I consigli di Daniele Novara
Scuole chiuse in alcune regioni, viaggi d'istruzione e gite scolastiche annullate in tutta Italia e poi, naturalmente, le notizie che sui social circolano veloci e senza filtri: la parola “Coronavirus” è ormai entrata anche nel lessico dei più piccoli. Ecco come aiutarli a non avere paura. >>Continua - Tratto da Superabile - (25/02/2020)
Prima i Diritti, poi il Bilancio: un altro provvedimento che parla chiaro
Bene l’attenzione all’inclusione da parte del Ministero dell’Istruzione, nell’Atto di indirizzo politico-istituzionale per il 2020 e tuttavia, su numerose questioni «sono necessari quanto prima – scrive Salvatore Nocera – una serie di provvedimenti rapidi e particolarmente urgente risulta l’emanazione dei regolamenti applicativi dei Decreti Legislativi 66/17 e 96/19 sull’inclusione scolastica, il cui imperdonabile ritardo impedisce l’attuazione di princìpi fondamentali per l’inclusione, quale la continuità didattica». >>Continua -Tratto da Superando - (25/02/2020)
Vita affettiva e amore, cosa desiderano le persone con sindrome di Down
Secondo i dati dell'indagine "Ora parlo io!" di CoorDown solo il 46,4% ha una vita affettiva ma oltre il 75% la desidera. Al via il sondaggio europeo "It's my say!". Alla domanda "hai una fidanzata o un fidanzato?", solo il 46,5% degli uomini e delle donne con sindrome di Down intervistati da CoorDown ha detto di vivere questa esperienza. Tra quanti non hanno una vita affettiva, il 68% pensa di poterla effettivamente avere, ma oltre il 75% la desidera. Il questionario "Ora parlo io!", promosso nei mesi scorsi da CoorDown, ha permesso di indagare desideri, sogni e progetti di centinaia di persone con sindrome di Down di tutte le età. >>Continua - Tratto da Persone con disabilità - (17/02/2020)
Questo si attendono le famiglie di 300.000 alunni con disabilità
Bene l’attenzione all’inclusione da parte del Ministero dell’Istruzione, nell’Atto di indirizzo politico-istituzionale per il 2020 e tuttavia, su numerose questioni «sono necessari quanto prima – scrive Salvatore Nocera – una serie di provvedimenti rapidi e particolarmente urgente risulta l’emanazione dei regolamenti applicativi dei Decreti Legislativi 66/17 e 96/19 sull’inclusione scolastica, il cui imperdonabile ritardo impedisce l’attuazione di princìpi fondamentali per l’inclusione, quale la continuità didattica». >>Continua -Tratto da Superando - (17/02/2020)
Cambiare paradigma? Perché noi siamo già unici
Lo scorso dicembre, a seguito della presentazione da parte dell’Assessorato al Welfare della proposta del nuovo Piano Sociosanitario Integrato per il periodo 2019-2023, il Forum Terzo Settore della Lombardia, interpretando il pensiero delle associate che si occupano anche di servizi socio-sanitari (Alleanza Cooperative Italiane-Welfare Lombardia; ANFFAS Lombardia; ARLEA, CEAL, CNCA, LEDHA, UNEBA Lombardia) ha proposto, in una lettera indirizzata al Presidente Fontana e agli Assessori Gallera, Bolognini, Piani, di affidare ad un’unica Direzione Generale le competenze in materia di interventi sociosanitari connessi con gli interventi sociali. >>Continua - Tratto da Lombardia Sociale  - (13/02/2020)
Disabilità e lavoro: il rischio di restare incastrati nelle "porte girevoli"
La legge che in Italia disciplina il diritto al lavoro delle persone con disabilità, è la (Legge 12 marzo 1999, n. 68) che ha da poco compiuto vent’anni. La legge promuove l'inserimento e l'integrazione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro attraverso il "collocamento mirato". «È un’ottima legge, innovativa, per tanti versi antesignana della stessa Convenzione Onu, poi ulteriormente migliorata con il D.Lgs. 151/2015 (“Jobs Act”).  >>Continua -Tratto da Anffas onlus - (07/02/2020)
Gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile facili da leggere e da capire
«Il nostro scopo principale è stato quello di rendere protagonisti anche le persone con disabilità intellettive nelle politiche internazionali, e far sì che diventino cittadini con delle responsabilità nei confronti della società»: così l’ANFFAS di Cremona e la Cooperativa Ventaglio Blu della città lombarda presentano la traduzione in linguaggio “Easy to Read” (“facile da leggere e capire”) dei “17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile” presenti nell’Agenda ONU 2030, documento di fondamentale importanza, con numerosi riferimenti espliciti ai diritti delle persone con disabilità. >>Continua -Tratto da Superando - (04/02/2020)
I «Progetti Individuali di Vita»: un aiuto concreto per le persone con disabilità
Si tratta di prestazioni e interventi previsti dalla legge che dovrebbero accompagnare la persona con disabilità per sempre. Ancora pochi però ne conoscono l’esistenza. Spiega Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas, "Si tratta di uno strumento di presa in carico globale della persona con disabilità, previsto dalla legge n. 328 del 2000", spiega Roberto Speziale, presidente dell’Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale (Anffas).  >>Continua -Tratto da Anffas onlus - (01/02/2020)
Relazione sul Dopo di Noi: "Beneficiari inferiori al bisogno ma ora le risorse ci sono”
“Purtroppo le preoccupazioni che avevamo manifestate vengono confermate dalla Relazione: una platea di beneficiari decisamente inferiore al bisogno effettivo. Ma ora le risorse ci sono, l'importante è che siano utilizzate. Siamo ottimisti”: così Roberto Speziale, presidente nazionale di Anffas, legge insieme a Redattore sociale la Relazione al Parlamento sull'attuazione della legge 112/2016 per il “dopo di noi”.  >>Continua -Tratto da Anffas onlus - (29/01/2020)
Il “Dopo di Noi”, i soldi non spesi e le famiglie che non possono più aspettare
Come si evince dalla “Seconda Relazione sullo stato di attuazione della Legge 112/16” (la “Legge sul Dopo di Noi”), recentemente trasmessa alle Camere, in larghissima parte i fondi messi a disposizione da quella norma non sono ancora arrivati alle famiglie. «Sono le Regioni – sottolinea il presidente dell’ANFFAS Speziale – che vanno aiutate a spendere quei soldi e a spenderli bene», «ma il tempo che scorre senza risposte – aggiunge – fa male e le famiglie non possono aspettare». >>Continua -Tratto da Superando - (23/01/2020)
Dopo di noi: 6 mila beneficiari e 380 “case” finanziate
Seconda Relazione sullo stato di attuazione delle legge . Beneficiari concentrati in 12 regioni: in Lombardia il numero più alto, Toscana al primo posto per numero di alloggi finanziati. Poco successo per le agevolazioni fiscali. Nel 2018 erogati 41 milioni.
5.879: tanti erano, il 31 dicembre 2018, i beneficiari della legge n. 112/2016, meglio nota come legge sul “Dopo di noi”. Il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha appena trasmesso al Parlamento la seconda relazione sullo stato di attuazione della normativa, con i dati (aggiornati appunto al 31 dicembre scorso) messi a disposizione dalle regioni. >>Continua - Tratto da
Superabile - (20/01/2020)
Dopo di noi in Lombardia, Ledha: “La legge non sta risolvendo il problema per cui è nata"
Il commento di Giovanni Merlo, direttore regionale di Ledha, ai dati sull'applicazione della legge 112 del 2016 in Lombardia. "Le famiglie anziane, con un disabile adulto, non stanno raccogliendo l'opportunità offerta. Bisogna inventarsi qualcosa per coinvolgerle". "Le legge sul 'Dopo di noi' offre un'opportunità, ma le famiglie anziane, con un disabile grave in casa, non la stanno raccogliendo. Bisogna inventarsi qualcosa perché siano anche loro coinvolte". Per Giovanni Merlo, direttore di Ledha Lombardia, "il problema di fondo è culturale, non solo di queste famiglie, ma anche della società civile e delle istituzioni". >>Continua - Tratto da Superabile - (14/01/2020)
Dopo di noi": ecco chi sceglie di sperimentare la vita autonoma
Tutti i dati della Lombardia. Sono poco più di 1.600 le persone con disabilità prese in carico nel 2019 (dato aggiornato a settembre). Soprattutto giovani e nella stragrande maggioranza dei casi hanno potuto contare su periodi di prova lontano dai genitori. Spesi 11,4 milioni di euro. È giovane, con una disabilità mentale, vive con entrambi i genitori cinquantenni e per ora ha provato solo brevi esperienze di vita lontano da casa: è questo l'identikit di chi finora in Lombardia ha usufruito della legge sul "Dopo di noi". >>Continua - Tratto da Superabile - (13/01/2020)
Come peggiorare ancora la situazione degli alunni lombardi con disabilità grave
«Chiedo di riconsiderare questa ulteriore penalizzazione degli alunni con disabilità grave che frequentano la scuola, e che in realtà la possono frequentare solo in parte, risultando quasi a pieno carico delle loro famiglie»: lo scrive Davide Soldani, padre di tre figli con disabilità grave, rivolgendosi direttamente al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, alla luce di una recente Delibera prodotta dalla Giunta di tale Regione, che prevede appunto un nuovo taglio della cosiddetta “Misura B1”, a danno di alunni con disabilità grave che frequentano la scuola. >>Continua -Tratto da Superando - (09/01/2020)
La pietra angolare della comunità
«Uno dei modi di vivere una condizione di disabilità – scrive Salvatore Cimmino – consiste nel riconoscere un punto di forza proprio nella debolezza della disabilità: la pietra scartata dai costruttori che diventa testata d’angolo. E parafrasando le Sacre Scritture, sono i diritti delle persone con disabilità violati e calpestati che diventano la pietra angolare della comunità». >>Continua -Tratto da Superando - (07/01/2020)
Non esiste un atteggiamento giusto con le parole sbagliate
«Le parole – scrive Antonio Giuseppe Malafarina -, con i concetti che intendono, qualche volta in maniera sottintesa, possono fare male, mettiamocelo in testa. Non esiste quindi un atteggiamento giusto con le parole scorrette. È come dire che esiste un buon edificio fatto con i materiali sbagliati. Ma questo è il modo di pensare di tanti. Dicono: “Una volta che abbiamo parlato di persone con disabilità, dei loro diritti e via dicendo, che importa se lo abbiamo fatto con le parole sbagliate?”. Io, però, continuerò a portare avanti la battaglia sul giusto linguaggio». >>Continua -Tratto da Superando - (20/12/2019)
Le 12 cose che possiamo fare tutti per migliorare la vita delle persone con disabilità
Tutti possiamo avere poche e semplici accortezze molto importanti per chi ha una disabilità. Siamo immersi in un mondo nel quale non siamo soli, dove la tua azione – anche involontariamente – può avere effetti su di me. E allora perché non pensare, prima di agire, alle conseguenze che possono verificarsi dal mio comportamento, su chi mi circonda? Perché non domandarsi in quale modo si deve o non deve intervenire per rendere migliore, più facile la vita di qualcuno? >>Continua - Tratto da Disabili.com - (17/12/2019)
L’inclusione lavorativa (e sociale) resta ancora un traguardo lontano
«A 20 anni dalla legge sul collocamento mirato (Legge 68/99), l’inclusione lavorativa e sociale delle persone con disabilità resta ancora un traguardo lontano da raggiungere nel nostro Paese»: lo si legge in un rapporto presentato in questi giorni dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, basato sui dati ministeriali resi per la prima volta disponibili, riguardanti la dichiarazione che i datori di lavoro pubblici e privati con più di quattordici dipendenti sono tenuti a trasmettere, per comunicare la propria situazione occupazionale rispetto alle assunzioni di persone con disabilità. >>Continua -Tratto da Superando - (05/12/2019)
Giornata per i diritti delle persone con disabilità. Tu che cosa puoi fare?
Non parcheggiare l'auto nei posteggi riservati e usa parole semplici quando incontri una persona con disabilità cognitiva. Un piccolo vademecum delle cose da fare (e di quelle da evitare) nella vita quotidiana. Quella del 3 dicembre, è una data simbolo per il movimento delle persone con disabilità. Si celebra, infatti, la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità istituita nel 1981 dalle Nazioni Unite per promuovere i diritti e il benessere delle persone con disabilità. Quindici anni dopo, quella stessa data si è arricchita di un’ulteriore valenza, con la ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 3 dicembre 2006. >>Continua - Tratto da Persone con disabilità - (05/12/2019)
Le persone con disabilità sono più a rischio povertà (dati e numeri)
In Italia il 30% dei cittadini disabili con limitazioni funzionali è  a rischio povertà ed esclusione sociale: lo rileva l’Eurostat. Esiste una correlazione tra disabilità e rischio di povertà: non è solo una percezione, ma un dato confermato dai numeri. In Italia la FISH denunciava solo pochi mesi fa l’occasione persa dell’annuale rilevamento ISTAT utile a fotografare l’Italia, sui dati relativi alla povertà del nostro Paese non ha regisitrato dati specifici relativi alla disabilità.  Ad arrivarci sono però i dati europei, che danno conto di una situazione tutt’altro che rosea, a conferma che la correlazione c’è, ed è anche molto forte. >>Continua - Tratto da Disabili.com - (04/11/2019)
“Disability Studies”: un nuovo sito
Diversi approcci alla disabilità, all’inclusione scolastica, sociale e ai servizi popolano il sito web “Disability Studies”, promosso dal Laboratorio di Ricerca per lo Sviluppo dell’Inclusione Scolastica e Sociale del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma 3, tramite articoli, interventi di persone con disabilità e anche bibliografie. Nato allo scopo di diventare un preciso punto di riferimento culturale, il nuovo spazio non guarda soltanto al mondo accademico, ma è aperto a tutti, dai docenti alle associazioni, dai genitori agli educatori e ai politici. >>Continua -Tratto da Superando - (04/11/2019)
Le parole giuste per raccontare la disabilità
«Considerare le persone con disabilità anche come possibile “soggetto di informazione” e non solo come “oggetto di comunicazione”»: era una delle dieci regole fissate dal compianto direttore responsabile del nostro giornale Franco Bomprezzi, nel suo “Decalogo della buona informazione sulla disabilità”, elaborato ormai più di vent’anni fa, ma tuttora valido e attuale anche oggi, in un momento in cui si susseguono gli incontri sul tema “Disabilità, informare con le parole giuste”, come quello in programma per il 6 novembre all’Università La Sapienza di Roma. >>Continua -Tratto da Superando - (30/10/2019)
Ma non chiamatemi caregiver
Il grido di Marina Cometto, mamma di una donna con grave disabilità che accudisce da più di quarant’anni in casa: le istituzioni dove sono? Marina Cometto è la mamma di Claudia, una donna che la Sindrome di Rett ha reso gravemente disabile e totalmente non autosufficiente da quando era bambina. Marina e suo marito si occupano a tempo pieno di Claud. >>Continua - Tratto da Disabili.com - (30/10/2019)
Le nuove norme sull’inclusione scolastica: quali sono già applicabili?
Da più parti – famiglie, docenti e anche dirigenti scolastici – viene sollevata una domanda: sono immediatamente applicabili le nuove norme sull’inclusione scolastica introdotte dai Decreti Legislativi 66/17 e 96/19? C’è stato infatti un grande dibattito sui contenuti innovativi del primo Decreto, ulteriormente accresciuto, con rischio di confusione, in relazione alle modifiche introdotte allo stesso dal secondo Decreto. Cerchiamo dunque di fare un po’ di chiarezza, individuando ciò che è già applicabile e ciò che invece ancora non lo è, mancando i necessari atti amministrativi. >>Continua -Tratto da Superando - (29/10/2019)
Vita indipendente: un diritto per “tutti” da disciplinare
Il diritto alla vita indipendente per tutte le persone con disabilità è ancora lontano dall’essere riconosciuto. Il progetto di Legge regionale promosso da LEDHA vuole contribuire al dibattito sul tema. La vita indipendente, in qualunque modo la si voglia definire, oggi non è ancora un diritto delle persone con disabilità. Per alcune persone è una possibilità, una opportunità che può essere più o meno colta.
 La spesa dedicata in modo esplicito alla vita indipendente si trova solo, e in modo residuale, nel Fondo per la Non Autosufficienza: nella possibilità di utilizzare queste risorse anche per progetti di vita indipendente e nella sperimentazione del cosiddetto “ProVI” che coinvolge poco meno di una trentina di ambiti sociali. >>Continua - Tratto da Persone con disabilità - (22/10/2019)
Insegnanti di sostegno. Cresce la precarietà, insieme al numero degli alunni disabili
Dopo l’annuncio del ministro dell’Istruzione Fioramonti di un’indagine interna sul tema, abbiamo provato a capire l’entità e le ragioni di un settore in cui cresce il precariato. Ianes, docente di Pedagogia e didattica speciale all'università di Bolzano: “C’è un problema di risorse, ma viene considerato anche come un serbatoio a cui attingere”. >>Continua - Tratto da Superabile - (21/09/2019)
Scuola disabili. Cosa prevede il nuovo decreto inclusione? Analisi del testo – Articoli 5-7
Il nuovo decreto inclusione integra e corregge il precedente. I due testi a confronto per comprendere i reali cambiamenti. Dal 12 settembre è in vigore il D. Lgs. n. 96/19, contenente disposizioni integrative e correttive al D. Lgs. n. 66/17, dedicato alla promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità. >>Continua - Tratto da Disabili.com - (21/10/2019)
Scuola, disabilità e inclusione: focus del MIUR sull’avvio dell’anno scolastico
In aumento sia il numero degli alunni con disabilità che quello dei docenti di sostegno. Oltre 50 mila posti in deroga. Il 2 ottobre scorso il MIUR ha pubblicato il Focus Principali dati della scuola – Avvio Anno Scolastico 2019/2020. In esso si sottolinea che in quest’anno scolastico 369.769 classi di scuola statale accolgono 7.599.259 studenti. Gli alunni con disabilità di Scuola dell’Infanzia sono 22302; quelli di Scuola Primaria sono 95393. Nella Scuola secondaria di Primo Grado sono presenti 69021 alunni con disabilità, mentre nel Secondo Grado sono iscritti 73041 studenti disabili. >>Continua - Tratto da Disabili.com - (11/10/2019)
La  Presa in carico delle persone con disabilità: modello di lettera inviato da Ledha ai 1500 sindaci della Lombardia e alle Aziende Socio Sanitarie Territoriali
Oggetto: Presa in carico delle persone con disabilità – Art. 14 legge 328/2000 e DPCM 159/2013. Gentile Sindaco, LEDHA oggi vuole richiamare la Sua attenzione sulla sfida, a cui la sua amministrazione è chiamata, a confrontarsi per la piena affermazione dei diritti delle persone con disabilità.La legge 328/2000 con l’art. 14, ha introdotto il progetto individuale, strumento volto a realizzare la piena integrazione della persona con disabilità in modo personalizzato e continuativo nell’ambito della vita familiare e sociale. >>Continua - (10/10/2019)
Ancora troppo pietismo, ancora troppi disabili “supereroi”
«Quando qualcuno sente che sei autistico, o ti pone immediatamente sotto una cappa di vetro, presumendo che tu non possa fare nulla oppure ti ritiene una sorta di “supereroe” che probabilmente vincerà il Nobel!»: è stato detto a Bruxelles durante una recente audizione del CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo) – fondamentale organo consultivo della Commissione Europea – dedicata al tema “Comunicare i diritti delle persone con disabilità”, nella quale si è parlato sia di contenuti che di accessibilità e anche del linguaggio sulla disabilità usato dagli operatori dell’informazione. >>Continua -Tratto da Superando - (26/09/2019)
Come il “sistema Nazioni Unite” sta includendo le persone con disabilità
A tredici anni dall’approvazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, vediamo come le Nazioni Unite hanno finora affrontato la questione del cosiddetto “mainstreaming della disabilità”, ovvero dell’inserimento di tale tema in tutti i propri documenti e nel proprio assetto organizzativo e pratico. «L’impegno dell’ONU in questo àmbito – scrive Giampiero Griffo – è chiaro e trasparente, specie se confrontato con quanto avviene nel nostro Paese, ove siamo purtroppo ancora lontani da una linea coerente nell’attuare gli impegni assunti con la ratifica della Convenzione». >>Continua -Tratto da Superando - (17/09/2019)
Disabilità: quali sono le parole corrette da utilizzare?
I termini “handicap” e “disabilità” non possono essere considerati come sinonimi. Il concetto di disabilità ha subito nel tempo una profonda revisione, sia dal punto di vista scientifico che culturale e sociale. Questa evoluzione è evidente, anche mettendo a confronto il testo della Legge 104/1992 e quello della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (datata 30 marzo 2007). >>Continua - Tratto da Disabili.com - (13/09/2019)
Scuola e disabilità, anno nuovo, decreto nuovo, “paradigma vecchio”
Dario Ianes, docente universitario ed esperto d'inclusione scolastica, prevede che “in materia d'inclusione poco cambierà: nuovi insegnanti di sostegno specializzati non ci sono, 14 mila si stanno formando. Ma l'inclusione vera non si fa con gli insegnanti di sostegno, ma con sperimentazioni e supporti che il decreto non introduce”. >>Continua - Tratto da Superabile - (12/09/2019)
Inclusione scolastica e accomodamento ragionevole
La Convenzione ONU diritti delle persone con disabilità entra nei provvedimenti per l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità. Il Decreto Legislativo n.96 del 07 agosto 2019 inserisce, con le integrazioni agli articoli 3 e 8 del D.Lsg 66/17, il principio di accomodamento ragionevole - introdotto dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (ratificata dall’Italia con la Legge 18/09). >>Continua - Tratto da Superabile - (10/09/2019)
L’autismo e le pseudoscienze
«Intorno all’autismo ruota una fiera di venditori di illusioni e pseudoscienziati che promettono cure e sistemi del tutto inutili per “migliorare” la vita degli autistici e delle loro famiglie»: lo sottolineano gli organizzatori della prossima “CICAP Fest 2019. Il festival della scienza e della curiosità”, in programma a Padova a cura del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo sulle Affermazioni delle Pseudoscienze), evento durante il quale sono previsti gli incontri “Autismo e pseudoscienze” e “Il caso Wakefield. Indagine su una truffa mortale”, che si avvarranno di ospiti d’eccezione >>Continua -Tratto da Superando - (10/09/2019)
Disabilità e servizi. Rischi di re-istituzionalizzazione? Riflessioni su presa in carico, personalizzazione, “dopo di noi”
Vorrei riprendere e approfondire alcuni dei contenuti della tua intervista, in www.lombardiasociale.it, Sanitarizzazione la responsabilita è anche nei servizi?. Lo faccio non solo e non tanto per la condivisione di ciò che dici, ma perché mi sembra che descrivi una situazione che moltissimi territori si trovano a vivere. Una situazione che produce al tempo stesso sofferenza e rischia di generare impotenza in chi quei servizi li ha immaginati, pensati, aiutati a realizzarsi.  >>Continua -Tratto da Anffas onlus - (04/09/2019)
Il nuovo Decreto sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità
Tra gli ultimi provvedimenti approvati dal Consiglio dei Ministri del Governo uscente, vi è stato quello che ha modificato definitivamente il Decreto Legislativo 66/17 sulla promozione dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, dando vita al nuovo Decreto Legisltaivo 96/19. Proponiamo oggi un’approfondita analisi del nuova testo, curata da Salvatore Nocera e Nicola Tagliani dell’Osservatorio AIPD (Associazione Italiana Persone Down) sull’Inclusione Scolastica, ove si sottolineano sia gli aspetti ritenuti positivi che alcune non trascurabili criticità. >>Continua -Tratto da Superando - (03/09/2019)
Le responsabilità degli Enti Locali nell’applicazione della Convenzione ONU
Sono passati dieci anni da quando l’Italia ha ratificato la Convenzione ONU, e quelli che un tempo erano considerati semplici bisogni delle singole persone con disabilità, oggi devono essere intesi come diritti umani inviolabili. La Convenzione attribuisce alle Amministrazioni Locali specifiche responsabilità nell’attuare il nuovo paradigma, basato appunto sui diritti umani e sulla loro inviolabilità, e proprio a sensibilizzare sulla Convenzione gli Enti Locali del territorio e a farne concretamente applicare i princìpi, punta un evento pubblico che si terrà il 13 settembre a Massa Carrara. >>Continua -Tratto da Superando - (03/09/2019)
Le 10 cose che ogni persona con sindrome di Down vorrebbe che tu sapessi
“Le persone con SD chiedono di essere ascoltate e guardate negli occhi, non solo dai loro familiari o dai medici, ma da tutti noi che li incontriamo oggi, ai giardini, sull’autobus o al supermercato”. Appena 50 anni fa non era raro che le persone con Sindrome di Down fossero relegate in casa, spesso nascoste o comunque non inserite in contesti sociali e di attività che avrebbero potuto (e possono, di fatto) contribuire allo sviluppo delle loro competenze e al miglioramento della loro qualità di vita. >>Continua - Tratto da Disabili.com - (20/03/2019)
Quale futuro per il welfare lombardo sulla disabilità?
Un contributo a cura del Comitato Tecnico di ANFFAS Lombardia Onlus: Marco Bollani, Maurizio Cavalli, Marco Faini, Michele Imperiali, Angelo Nuzzo, Valentina Salandini, Andrea Venturini. L’articolo presenta i lavori svolti dagli Stati Generali di Anffas Lombardia. La finalità? Sostenere e stimolare le istituzioni su come garantire il consolidamento, la tenuta e la riqualificazione dell’attuale sistema di welfare lombardo per la disabilità. >>Continua - Tratto da Lombardia Sociale  - (22/07/2019)
Il “Dopo di Noi” si costruisce ascoltando i bisogni delle persone
Durante la recente tavola rotonda di Roma, intitolata “Tornando a casa. La persona disabile di fronte al futuro”, si è parlato di come sia necessario migliorare la Legge 112/16, meglio nota come “Legge sul Dopo di Noi” o “sul Durante e Dopo di Noi”. «Ma il “Dopo di Noi” – scrive Zoe Rondini – si può costruire solo ascoltando i bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Serve dunque maggiore collaborazione tra i soggetti interessati e i servizi erogati, per garantire alle persone con disabilità una prospettiva di vita piena e soddisfacente, anche in assenza dei familiari». >>Continua -Tratto da Superando - (11/07/2019)
L’inclusione scolastica e alcune osservazioni su quel testo correttivo
Certificazione di disabilità, scuola e tessuto territoriale, accomodamento ragionevole e riduzione necessaria del numero di alunni per classe: sono i temi affrontati da Salvatore Nocera, in questa sua riflessione, che si inserisce nell’ampio dibattito proposto in queste settimane dal nostro giornale, sul testo correttivo al Decreto Legislativo 66/17, riguardante l’inclusione scolastica, recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri >>Continua -Tratto da Superando - (20/06/2019)
Come ripensare alle misure di sostegno per le persone con disabilità
«Se i servizi e le attuali misure di sostegno per le persone con disabilità non bastano più – scrive Marco Bollani -, non basta cambiar loro il nome. Dobbiamo sforzarci di re-immaginarli, coinvolgendo direttamente i fruitori dei sostegni, le persone con disabilità e i loro familiari e interpellando direttamente anche la comunità». E a giudicare dall’esperienza in Lombardia del Progetto L-inc (Laboratorio-inclusione sociale disabilità) – di cui lo stesso Bollani è responsabile – usare le stesse risorse per immaginare un diverso modello di presa in carico potrebbe essere possibile. >>Continua -Tratto da Superando - (14/06/2019)
Non passa mai di moda la “bufala” dei “falsi invalidi”
«Quella dichiarazione è inquietante perché evoca la recente stagione delle campagne contro i cosiddetti “falsi invalidi” (1.250.000 controlli dal 2009 al 2015), una vera e propria “caccia alle streghe” che, al di là della propaganda, non ha prodotto utilità di peso, che partiva da luoghi comuni e che ha finito per alimentare stigma, pregiudizio ed enormi disagi per le persone con disabilità e per le loro famiglie»: così la Federazione FISH commenta quanto dichiarato in televisione dal ministro dell’Interno Salvini, rispetto a un «nuovo controllo a tappeto delle presunte invalidità». >>Continua -Tratto da Superando - (14/06/2019)
Ma quanti sono esattamente i bambini e gli adolescenti con disabilità?
«La pubblicazione con dati disaggregati a livello regionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia ci dà l’occasione di tornare sul punto dolente riguardante la carenza ormai strutturale di dati riguardanti i bambini e gli adolescenti con disabilità su un piano nazionale»: lo dichiara Laura Borghetto, presidente dell’Associazione L’abilità di Milano, commentando la presentazione del Rapporto “I Diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza in Italia. I dati regione per regione”, realizzato dal Gruppo di Lavoro CRC (Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza). >>Continua -Tratto da Superando - (14/06/2019)
L’autismo e l’integrazione tra Sanità, Scuola, Sociale e Famiglia
Formazione permanente, per qualificare insieme operatori e familiari, basandosi su ipotesi scientificamente fondate e su un altro versante investimenti adeguati sulla ricerca, perché essendo l’autismo una condizione biologica, se si riusciranno a scoprire i meccanismi che ad esso conducono, si potranno mettere a punto terapie che agiscano sull’intero complesso dei disturbi: sono queste le indicazioni suggerite da Carlo Hanau, in questo ampio approfondimento, per arrivare a una buona integrazione tra Sanità, Scuola, Sociale e Famiglia, nell’àmbito di un fenomeno in crescita come l’autismo. >>Continua -Tratto da Superando - (14/06/2019)
Lombardia, urge aprire una nuova stagione di welfare sulla disabilità
Le persone adulte con disabilità pongono questioni altre rispetto alla cronicità, alla non autosufficienza, agli anziani. Il welfare per la disabilità lombardo, che pure vanta una rete capillare di servizi e interessanti sperimentazioni, presenta segnali di difficoltà a pensarsi nel futuro, nella prospettiva della Convenzione Onu. Con i suoi Stati Generali, Anffas Lombardia* punta a lanciare una nuova stagione di welfare, per provare a prefigurare - istituzioni, associazioni e Terzo settore insieme - un piano sostenibile di consolidamento e di crescita dei servizi per le persone con disabilità. >>Continua -Tratto da Anffas onlus - (13/06/2019)
Prospettive di consolidamento e sviluppo del Dopo di Noi
Il contributo di una rete operativa sul tema nel territorio di Pavia. Il percorso di analisi sull’applicazione della L. 112 e della DGR 6674 sul Dopo di Noi prosegue con un contributo che presenta interrogativi e proposte di un gruppo di lavoro di enti gestori della provincia di Pavia sull’impatto applicativo della normativa e sulle ipotesi di consolidamento. Nell’ambito dell’attività di una rete operativa costituita in provincia di Pavia a supporto del lavoro istituzionale svolto dalla Cabina di regia ATS – Ambiti dei piani di zona, dai diversi enti gestori che stanno supportando l’applicazione della L. 112/16 Dopo di Noi, emergono diversi spunti di ri-lettura e di proposta sull’impatto applicativo della norma e sulle sue ipotesi di consolidamento. >>Continua -Tratto da LombardiaSociale.it - (05/06/2019)
Verso un Codice in materia di disabilità: prime considerazioni
Il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 febbraio 2019 prevede una delega molto ampia al Governo di “semplificazione e codificazione in materia di disabilità”. Il provvedimento risponde alle attese delle persone con disabilità? L'approfondimento con Roberto Speziale, presidente di Anffas nazionale e coordinatore della Consulta Disabilità in seno al Forum del Terzo Settore. Il disegno di legge elaborato dal Governo a oltre due anni dalla Conferenza nazionale di Firenze è un provvedimento nel solco del Secondo Programma di Azione Biennale – anche se non viene citato espressamente – oppure fa riferimento al cosiddetto “Contratto per il Governo del cambiamento”? >>Continua -Tratto da Anffas onlus - (04/06/2019)
Lavoro e persone con disabilità: “La sfida è rovesciare il paradigma”
Intervista a Carlo Lepri, docente all’Università di Genova. “La presenza di lavoratori con esigenze speciali permette di ragionare di questioni che riguardano tutti i cittadini”. Rovesciare il paradigma, quando si affronta il tema dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, è complesso. È molto più facile partire dall’analisi di quello che non funziona rispetto agli aspetti positivi e ai punti di forza di queste esperienze. I dati ufficiali confermano questa visione pessimistica: solo il 19% delle persone con disabilità nella fascia d’età 15-64anni ha un lavoro. Le esperienze negative, gli episodi di cronaca, le denunce che ciclicamente emergono rispetto a questo tema confermano le difficoltà con cui quotidianamente si devono confrontare le persone con disabilità quando, curriculum alla mano, si recano in un ufficio per un colloquio di lavoro. >>Continua -Tratto da Persone con disabilità - (17/05/2019)
La mia vita… in quale luogo? Ovvero, come definire una struttura segregante?
«Nonostante tutto, nel nostro Paese vi sono ancora tanti “manicomi nascosti”, dove migliaia di persone con disabilità vivono separate ed escluse dal resto della società»: a dirlo è Giovanni Merlo, curatore insieme a Ciro Tarantino del libro “La segregazione delle persone con disabilità. I manicomi nascosti in Italia”, che accende i riflettori su una realtà di cui si parla ancora troppo poco. Come auspicato anche dal nostro giornale, sono sempre di più gli eventi centrati su tale pubblicazione, come quelli dell’11 maggio in Lombardia, a Vimercate (Monza-Brianza) e a Lodi. >>Continua -Tratto da Superando - (08/05/2019)
L'otto per la donna_Maggio
Perché un articolo specifico sulle donne con disabilità all’interno della CRPD. La storia della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, che chiamerò per brevità con l’acronimo inglese CRPD, inizia nel luglio 2002 con il Primo Meeting del Ad Hoc Committee. Un Comitato aperto a tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite e costituito per redigere la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità. Presidente l’Ambasciatore dell’Ecuador, Luis Gallego, Vice Presidenti Ambasciatori di Sud Africa, Filippine, Svezia e Repubblica Ceca. >>Continua - Tratto da L-inc - (06/05/0219)
Re-immaginare le misure di sostegno per le persone con disabilità
Spesso le risposte offerte dai servizi ai bisogni (e ai desideri) delle persone con disabilità non sono adeguate. Usare le stesse risorse per immaginare un diverso modello di presa in carico è possibile. L'esperienza di L-inc. Se i servizi e le attuali misure di sostegno per le persone con disabilità non bastano più, non basta cambiargli il nome. Dobbiamo sforzarci di re-immaginarle, coinvolgendo direttamente i fruitori dei sostegni, le persone con disabilità e i loro familiari e interpellando direttamente anche la comunità. Con il progetto L-inc, nell’area Nord Milano stiamo osservando che cosa succede se coinvolgiamo direttamente le persone con disabilità e la comunità locale di riferimento a ripensare alle risposte e ai servizi di cui oggi le persone e la comunità fruiscono. >>Continua - Tratto da L-inc - (06/05/2019)
Un incerto futuro lavorativo per la disabilità mentale
«Per superare le preclusioni soggettive e oggettive frapposte fra le persone con disabilità mentale e il lavoro – scrive Marino Bottà -, è necessario un cambiamento culturale. Bisogna cercare nuove strategie e buone prassi, e promuovere servizi adeguati, in grado di usare un linguaggio comprensibile alle aziende. Serve un aggiornamento culturale che coinvolga tutti (enti preposti, associazioni, imprese, servizi), ricominciando ad agire e uscendo dal disorientamento e dal torpore attuale, senza dimenticare che troppe persone e troppe famiglie attendono ormai da anni una proposta occupazionale». >>Continua -Tratto da Superando - (06/05/2019))
L’autistico di Schrödinger, una “miniera di insegnamenti” per tutti
«Ci auguriamo – scrive Daniela Mariani Cerati, a proposito del libro di Simonetta Chiandetti “L’autistico di Schrödinger. Il racconto di una ‘madre frigorifero’” – che ci sia una prossima puntata in cui si racconti che anche nella vita adulta il giovane abbia proseguito per la strada dell’autonomia. Nel frattempo, però, si può consigliare a tutti questo libro, e in particolare ai professionisti della Scuola e della Sanità, nonché ai decisori politici, in quanto se dalle criticità si impara, le storie narrate da Simonetta Chiandetti sono una vera e propria “miniera di insegnamenti”» >>Continua -Tratto da Superando - (19/04/2019)
Il concetto di vita indipendente e quel “sadismo istituzionale”
«Quella Delibera – lungi dal voler sollevare i cittadini con gravissime disabilità dalla loro pesante situazione – aggiunge burocrazia che a sua volta crea “sadismo istituzionale”, perché sottrae agli operatori sanitari e sociali la possibilità di interagire con l’utenza con spirito di servizio e li costringe, invece, a ostentare l’arroganza del potere»: la testimonianza diretta dell’odissea vissuta da Ida Sala è più efficace di tante disquisizioni, nel rendere conto dei disagi causati alle persone con disabilità e gravissima, da una recente Delibera della Giunta Regionale della Lombardia. >>Continua -Tratto da Superando - (05/04/2019)
Le persone con disabilità partecipino sempre di più ai processi decisionali
«Prendiamo atto dei progressi compiuti e tuttavia constatiamo ancora l’assenza di una significativa consultazione e di un coinvolgimento delle persone con disabilità, attraverso le loro organizzazioni rappresentative, nell’applicazione e nel monitoraggio della Convenzione ONU, oltreché, più in generale, nello sviluppo e nell’implementazione di politiche e programmi»: è questo il senso di quanto scritto dal Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità nel suo nuovo “Commento Generale sulla partecipazione delle persone con disabilità”, testo disponibile ora anche in italiano. >>Continua -Tratto da Superando - (04/04/2019)
Bambini e ragazzi con disabilità: approccio empatico per superare etichette, stigma e pregiudizio
Un atteggiamento aperto al dialogo, all’ascolto, con al centro l’empatia, può aiutare famiglie ed insegnanti a rapportarsi in modo adeguato con la disabilità. In un recente articolo è stato ripreso il problema della classificazione e della stigmatizzazione che non di rado accompagna le persone che hanno ricevuto una diagnosi. In genere esse sono anche accompagnate da numerosi acronimi che creano non poca confusione tra i non addetti ai lavori. >>Continua - Tratto da Disabili.com - (29/03/2019)
Rispetto: per tutte le Persone con disabilità. È questo il punto di non ritorno
«Fin qui – scrive Simonetta Morelli, commentando il video realizzato dal CoorDown per la Giornata Mondiale delle Persone con Sindrome di Down di oggi, 21 marzo – le persone con la sindrome di Down hanno guadagnato posizioni grazie soprattutto al lavoro delle famiglie e dell’associazionismo. Ma è il mondo che manca, che le lascia indietro». «Il punto – conferma Martina Fuga, responsabile della comunicazione del CoorDown – non è quanto io sia brava ad adattarmi al mondo, ma quanto il mondo mi fa spazio e mi viene incontro». «Rispetto – conclude Morelli -: è questo il punto di non ritorno». >>Continua -Tratto da Superando - (21/03/2019)
Reddito di Cittadinanza: una battaglia di principio e di sostanza
«Oggi più che mai – scrive Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), a proposito del Decreto sul Reddito di Cittadinanza in discussione alla Camera -, abbiamo necessità del sostegno attivo di tutti, non solo per evitare arretramenti nei diritti, ma soprattutto per condurre una battaglia per proporre scenari e modelli radicalmente diversi in cui pari opportunità, inclusione, diritto di scelta non siano solo slogan». >>Continua -Tratto da Superando - (13/03/2019)
Quel Decreto non garantisce certo le pari opportunità, anzi…
«Il diritto di pari opportunità dell’individuo – scrivono da ENIL Italia, contestando in vari punti il Decreto sul reddito di cittadinanza in discussione alla Camera – rappresenta lo scopo, la sintesi, di ogni Trattato che ne sancisce i Diritti Umani. Ed è in questo principio che una politica che si propone come cambiamento verso una maggiore giustizia sociale, dove “nessuno deve più rimanere indietro”, dovrebbe veicolare le proprie energie nel garantire a tutti i cittadini, persone con disabilità comprese, il diritto all’autodeterminazione e all’indipendenza». >>Continua -Tratto da Superando - (07/03/2019)
Inclusione scolastica: domande e risposte
Nato nel 2014, il Gruppo Facebook “Normativa Inclusione” conta oggi su oltre ventimila iscritti e ha già fornito migliaia di risposte a a genitori e insegnanti. Gli amministratori di quello stesso gruppo, Flavio Fogarolo e Giancarlo Onger, hanno ora pubblicato il libro “Inclusione scolastica: domande e risposte. La normativa per genitori e insegnanti”, che raccoglie oltre duecento tra i quesiti giunti in questi anni, divisi in venti capitoli e ordinati per argomento. >>Continua -Tratto da Superando - (07/03/2019)
Adulti! Basta chiamarli “ragazzi”!
Noti esperti del settore, professionisti e persone con diverse disabilità animeranno l’8 e il 9 marzo a Rimini il convegno internazionale “Sono adulto. Disabilità, diritto alla scelta e progetto di vita”, organizzato dal Centro Studi Erickson, che lo presenta così: «“Sono adulto!”: due parole dal significato profondo se pronunciate da una persona con disabilità, che a un certo punto della sua vita chiede di viverla. Una richiesta, rivolta ai familiari, a non considerarlo più come un “eterno ragazzo”. Un appello, rivolto al “mondo”, a lasciarlo libero di scegliere da solo il proprio futuro». >>Continua -Tratto da Superando - (06/03/2019)
Il Libro Bianco sulla “Legge del Durante e Dopo di Noi”
È disponibile a tutti il Libro Bianco con le proposte per il concreto miglioramento della Legge 112/16, meglio nota come “Legge sul Dopo di Noi” (o anche sul “Durante e Dopo di Noi”). Promosso da UNIAMO-FIMR (Federazione Italiana Malattie Rare), il documento è stato realizzato a più mani, nell’àmbito del Progetto “Social Rare – Quadro sociale, nuove azioni e proposte per i Malati Rari”, con il contributo, tra gli altri, dell’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) e del Consiglio Nazionale del Notariato. >>Continua -Tratto da Superando - (05/03/2019)
Né angeli, né demoni, ma solo persone con disabilità
«Sino a quando rimane in vigore l’attuale normativa, siete tenuti a rispettarla ed eseguirla, pena il rischio di inottemperanza ai vostri doveri d’ufficio»: così Salvatore Nocera risponde a un gruppo di collaboratrici e collaboratori scolastici, protagonisti, con lo stesso Nocera, di uno scambio epistolare, nel quale dichiarano il loro rifiuto di prestare assistenza igienica agli alunni con disabilità e di volersi battere contro tale obbligo, stabilito dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro del settore scuola. >>Continua -Tratto da Superando - (05/03/0219)
Assistenza igienica agli alunni con disabilità: le norme parlano chiaro
«Sino a quando rimane in vigore l’attuale normativa, siete tenuti a rispettarla ed eseguirla, pena il rischio di inottemperanza ai vostri doveri d’ufficio»: così Salvatore Nocera risponde a un gruppo di collaboratrici e collaboratori scolastici, protagonisti, con lo stesso Nocera, di uno scambio epistolare, nel quale dichiarano il loro rifiuto di prestare assistenza igienica agli alunni con disabilità e di volersi battere contro tale obbligo, stabilito dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro del settore scuola >>Continua -Tratto da Superando - (02/03/2019)
La complessità del “Dopo di Noi” e la logica dei diritti
«Fermo restando che l’inclusione nella scuola di tutti è il modo vincente per la scolarizzazione degli alunni con disabilità – scrive Luciano Paschetta -, non si esce dalla “crisi” circa la loro reale inclusione ipotizzando interventi di nuovi esperti, ma valutate le conseguenze della recente normativa sugli educatori e i pedagogisti, e analizzati i punti di forza e di debolezza emersi in questi anni, occorre che la “comunità pedagogica” elabori modelli operativi di inclusione generalizzabili, da proporre ai diversi ordini di scuola e capaci di rendere effettivo il “diritto di inclusione”». >>Continua -Tratto da Superando - (01/03/2019)
Insegnanti di sostegno: generalizzazione delle competenze o separazione delle carriere?
Come garantire la continuità didattica? E’ sufficiente stabilizzare i docenti di sostegno o è necessario limitare il passaggio su posto comune? Separare include? In un recente articolo S. Nocera è tornato a riflettere sul problema della continuità didattica, che non viene assicurata, di fatto, a molti alunni con disabilità. Secondo l’avv. Nocera, per contenere seriamente il corto circuito sulla continuità didattica degli alunni con disabilità, che permane inarrestabile, ben venga l’immissione in ruolo delle migliaia di attuali docenti specializzati precari; ma occorre augurarsi ancor di più che il Governo “del cambiamento” abbia il coraggio di rompere col passato e di varare definitivamente le nuove classi di concorso per il sostegno, con la loro separazione dalle carriere dei docenti curricolari.  >>Continua - Tratto da Disabili.com - (01/03/2019)
Dopo di Noi lombardo: primo identikit dei beneficiari
Quale fotografia emerge dai primi dati disponibili sull’utilizzo dei Fondi per il Dopo di Noi in base al programma operativo lombardo? Un’analisi dei primi dati regionali disponibili riferiti al primo bando di ottobre 2017. Di recente sono stati diffusi i primi dati regionali riguardanti l’attuazione del programma operativo lombardo sul Dopo di Noi (ex L n. 112/2016). Prima di soffermarci sull’analisi dei dati disponibili, ci sembra opportuno riprendere alcune informazioni di contesto. >>Continua -Tratto da Persone con disabilità - (27/02/2019)
Alunni disabili, "senza servizi e tutele inclusione solo sulla carta"
Focus di Openpolis - Con i bambini. Dalle barriere architettoniche ai percorsi didattici personalizzati: “Strada ancora lunga perché le scuole italiane diventino completamente accessibili”. Superano i 272 mila gli alunni con diritto al sostegno. Barriere architettoniche, docenti di sostegno e assistenti all’autonomia, percorsi didattici personalizzati: servizi e tutele necessari, senza i quali “l’inclusione del minore con disabilità rischia di restare solo sulla carta”. >>Continua - Tratto da Superabile - (13/02/2019)
Inclusione sì, ma con quale modello?
«Fermo restando che l’inclusione nella scuola di tutti è il modo vincente per la scolarizzazione degli alunni con disabilità – scrive Luciano Paschetta -, non si esce dalla “crisi” circa la loro reale inclusione ipotizzando interventi di nuovi esperti, ma valutate le conseguenze della recente normativa sugli educatori e i pedagogisti, e analizzati i punti di forza e di debolezza emersi in questi anni, occorre che la “comunità pedagogica” elabori modelli operativi di inclusione generalizzabili, da proporre ai diversi ordini di scuola e capaci di rendere effettivo il “diritto di inclusione”». >>Continua -Tratto da Superando - (08/02/2019)
Quattro traguardi per rendere Milano una città per tutti
Intervista al neo-presidente di LEDHA Milano. "Ci aspetta un lavoro impegnativo ma appassionante, su molti fronti. Di cui beneficeranno anche coloro che verranno dopo di noi". “In LEDHA Milano ho trovato una situazione viva e briosa, dove ogni associazione che compone la nostra federazione provinciale è pronta ad affrontare assieme a noi i problemi quotidiani e non delle persone con disabilità. Disponibili altresì a disegnare con concreto impegno realistici progetti di inclusione sociale”. >>Continua -Tratto da Persone con disabilità - (07/02/2019)
Disabilità e lavoro: cinque azioni per cambiare, osare, migliorare
«Una graduale abolizione dell’obbligo di assunzione, una stringente normativa antidiscriminazione, un disability manager a supporto delle aziende private, un fondo ad hoc per gli “accomodamenti ragionevoli” e la valorizzazione della rete delle Associazioni e dei servizi territoriali: cinque azioni – scrive Daniele Regolo, fondatore e presidente dell’Agenzia Jobmetoo – per rendere più moderno, efficace e anche più rispettoso il rapporto tra lavoratori con disabilità e mondo dell’occupazione». >>Continua -Tratto da Superando - (07/02/0219)
Soluzioni “atipicamente” utili: 12 oggetti pensati per le persone con spettro autistico
E' Dal gioco da tavolo per aiutare a comprendere i comportamenti sociali all’orecchino che spegne i suoni, fino al piercing (finto) che annulla gli odori. Sviluppati dagli studenti dell’Istituto europeo di design di Roma, dodici oggetti pensati per venire incontro alle esigenze delle persone nello spettro autistico. Sono come una specie di coperta di Linus. Dodici prodotti diversi – dall’orologio che emette luci e suoni tranquillizzanti al gilet gonfiabile che simula un abbraccio, fino alle carte e all’app per organizzare il tempo –, pensati per aiutare le persone autistiche a gestire le proprie emozioni, le relazioni sociali, gli aspetti sensoriali o quelli di pianificazione quotidiana. >>Continua - Tratto da Superabile - (05/02/2019)
La disabilità intellettiva e il lavoro, ieri e oggi
«Per superare le preclusioni soggettive e oggettive frapposte fra le persone con disabilità intellettiva e il lavoro – scrive Marino Bottà, a conclusione di questo suo approfondimento dedicato al lavoro delle persone con disabilità intellettiva, che spazia tra passato e futuro -, si deve attivare un cambiamento culturale, cercare nuove strategie, promuovere prassi operative efficaci e servizi in grado di usare un linguaggio comprensibile alle aziende. Le famiglie, infatti, non possono più essere lasciate sole a gestire un problema per loro insormontabile». >>Continua -Tratto da Superando - (28/01/2019)
Il lavoro come prospettiva di vita autonoma
«Non può essere una responsabilità delegata esclusivamente all’istituzione famiglia – scrive Moreno Orlandelli – quella di garantire ai giovani un avvenire in termini di sostenibilità e autonomia, in particolare se parliamo di ragazzi con particolari fragilità o disabilità. La nostra Comunità, costituita da dieci Comuni del Viadanese, in Provincia di Mantova, sta tentando un processo di avvicinamento tra il mondo della formazione e quello del lavoro, con un progetto sperimentale partito nel 2016 e intitolato “Scuola – Territorio: il lavoro come prospettiva di vita autonoma”». >>Continua -Tratto da Superando - (28/01/2019)
Disabilità e lavoro: perché la somministrazione resta sotto traccia?
«Credo che l’ostilità di molti servizi pubblici e privati verso questo tipo di rapporto di lavoro – scrive Marino Bottà – sia dovuta a una scarsa conoscenza dello stesso o a un pregiudizio ideologico, che li porta a privilegiare il tirocinio, sostenuto da una misera Borsa Lavoro, rispetto a un rapporto di lavoro regolare, a uno stipendio contrattuale e ai relativi contributi». Il riferimento è al cosiddetto contratto di somministrazione, rapporto di lavoro stipulato con un lavoratore da un’Agenzia per il Lavoro, contattata a tale scopo da un utilizzatore (impresa pubblica o privata). >>Continua -Tratto da Superando - (07/01/2019)
Una preziosa guida sull’inclusione scolastica
«Conoscere e condividere le norme vuol dire sapere i ruoli di ciascuno, cosa è previsto e cosa deve essere garantito, senza pensare di dover chiedere o concedere “favori”. Tutto questo pone le basi per una reale collaborazione scuola-famiglia, elemento indispensabile per un’inclusione scolastica che sia efficace ed utile per tutti gli attori coinvolti, primi fra tutti gli alunni con disabilità»: lo dichiarano i responsabili dell’Osservatorio Scolastico dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), presentando una nuova “Guida sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità in Italia”. >>Continua -Tratto da Superando - (17/12/2018)
Scuola: non serve un cambiamento di forma, ma di sostanza
«Solo un “sostegno diffuso” – scrive Gianluca Rapisarda – garantito agli studenti con disabilità dall’intero contesto e non esclusivamente dal singolo docente specializzato, può rappresentare il vero cambio di passo di una “nuova” e più efficace politica di inclusione scolastica. Se non sarà così, nemmeno le modifiche al Decreto Legislativo sull’inclusione, annunciate dal Ministero nei giorni scorsi, serviranno a migliorare lo stato del sostegno in Italia. È quindi necessario che questi imminenti interventi correttivi si trasformino e traducano una volta per tutte in reali buone prassi». >>Continua -Tratto da Superando - (11/12/2018)
Donne, disabilità, violenza: il docufilm di Fish su quella “paura più grande di me”
A due mesi dal lancio dell'indagine online per le donne con disabilità, Fish torna ad accendere i riflettori sul tema della violenza, con il docufilm di Ari Takahashi “Silenzi interrotti”: le storie di “resilienza” di Maria Paola, Anicia ed Emanuela. >>Continua -Tratto da Superabile - (11/12/2018)
Come migliorare l'attenzione nei ragazzi con Adhd: pubblicato il primo programma italiano
E' in libreria "Rallentiamo... e scegliamo!" (FrancoAngeli 2018), il primo programma italiano di child training per ragazzi basato sui principi teorici e metodologici dell'ACT, ideato e curato dall'IRCCS Medea di Bosisio Parini. Il disturbo da deficit dell'attenzione con iperattività (DDAI o ADHD nell'acronimo che deriva dall'inglese) è un disturbo cronico e pervasivo dell'età evolutiva che riguarda il 5,3% della popolazione mondiale e i cui sintomi clinici primari sono la disattenzione, l'iperattività e l'impulsività. Chi ne soffre presenta tipicamente problemi di pianificazione e auto-organizzazione, disregolazione emotiva e comportamentale. >>Continua - Tratto da Disabili.com - (27/11/2018)
Tutto cambia, ma la cultura dell’inclusione rischia di regredire
«Preoccuparsi del futuro lavorativo dei figli “socialmente deboli” – scrive Marino Bottà – dovrebbe essere una preoccupazione sociale e non solo familiare, ma purtroppo non è così e il protrarsi di questa situazione ci porterà verso una regressione della cultura dell’inclusione, con l’inevitabile riproposizione di soluzioni emarginanti. Anche perché non conoscere il passato o averlo dimenticato non ci aiuta nel percorso di sviluppo della cultura dell’inclusione sociale. Spetta dunque a ognuno di noi, dalle proprie periferie geografiche e sociali, farsi carico di un indispensabile cambiamento». >>Continua -Tratto da Superando - (19/11/2018)
Inclusione scolastica: domande e risposte
Nato quattro anni fa, il Gruppo Facebook “Normativa Inclusione” conta oggi su ben ventimila iscritti e ha già fornito migliaia di risposte a a genitori e insegnanti. Gli amministratori di quello stesso gruppo, Flavio Fogarolo e Giancarlo Onger, hanno ora pubblicato il libro “Inclusione scolastica: domande e risposte. La normativa per genitori e insegnanti”, che raccoglie oltre duecento tra i quesiti giunti in questi anni, divisi in venti capitoli e ordinati per argomento. Il volume verrà presentato il 15 novembre, presso la Libreria Erickson di Roma, alla presenza degli Autori. >>Continua -Tratto da Superando - (14/11/2018)
Autodeterminazione: la prima invenzione per rendersi felici
È certamente l’autodeterminazione la chiave di lettura più opportuna con cui approssimarsi al recente libro “Divers-abilità: invenzioni per rendersi felici”, sorta di “summa” di psicologia della disabilità, recentemente pubblicata dallo psicologo e psicoterapeuta Lelio Bizzarri. Ossia, come scrive Stefania Angeli, «né angeli né demoni, ma solo persone con disabilità!». È la stessa Angeli, collega di Bizzarri, ad avere curato per il nostro giornale questa lunga intervista con l’Autore. >>Continua -Tratto da Superando - (12/11/2018)
L’inclusione sociale delle persone con disabilità: il budget di salute come strumento per favorire il diritto alla vita indipendente.
... Come noto, nel marzo del 2009, l’Italia ha ratificato 1 la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, adottata dall’Assemblea Generale dell’ONU il 13 dicembre 2006. Tra i diritti sanciti dalla “Convenzione” troviamo, all’art. 19, il diritto alla vita indipendente inteso, tra l’altro, come il diritto delle persone con disabilità ad accedere «ad una serie di servizi di sostegno domiciliare, residenziale o di comunità, compresa l’assistenza personale necessaria per permettere loro di vivere all’interno della comunità e di inserirsi al suo interno e impedire che esse siano isolate o vittime di segregazione»2: dalla lettura di questo articolo emerge con chiarezza come il diritto alla vita indipendente sia strettamente connesso alla necessità che la persona con disabilità possa godere di inclusione nella vita sociale. >>Continua -Tratto da approfondimenti del sito l-inc- (20/09/2018)
"Capacity, la legge è eguale per tutti": online i video-tutorial
Sono online, sul sito di Anffas Nazionale, i video del progettoCapacity: la legge è eguale per tutti - Modelli e strumenti innovativi di sostegni per la presa di decisioni e per la piena inclusione sociale delle persone con disabilità intellettive”*  (co-finanziato dal Ministero del Lavoro ex art.12 co.3 legge 383/00 e presentato al pubblico nel dicembre 2017), l’iniziativa di Anffas Onlus nata per sperimentare modelli innovativi di sostegno al processo decisionale per le persone con disabilità, in particolare intellettive e disturbi del neuro-sviluppo, in attuazione dell’art.12 della Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità (Eguale riconoscimento di fronte alla Legge). >>Continua -Tratto da Anffas onlus - (19/09/2018)
Segregazione? Che brutta parola!
Segregazione è una parola che sembra difficile associare al lavoro degli operatori sociali nei servizi. E invece (purtroppo) è ancora presente nelle strutture che accolgono persone con disabilità. Segregazione significa certamente violazione dei diritti umani; ma non significa, automaticamente, maltrattamento grave ed evidente e neanche condizioni di vita inumana e degradante. Il concetto di segregazione è da mettere invece in relazione alla situazione di confinamento e di esclusione dalla vita sociale ordinaria. Segregazione significa separazione forzata dal resto della comunità: significa l’essere costretti - per dirla con la Convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità - a vivere in una particolare sistemazione, senza poter scegliere dove e con chi vivere, ed essere obbligati a frequentare certi luoghi e certi ambienti, solo “a causa” della propria disabilità. Una persona con disabilità può quindi essere segregata in casa, nei servizi e persino in un luogo di lavoro. >>Continua -Tratto da Persone con disabilità - (11/09/2018)
Linguaggio e autismo: traiettorie evolutive e interventi precoci
L’identificazione precoce e la mappatura delle traiettorie evolutive sono fondamentali nel campo dei disturbi del linguaggio e dell’autismo. Capire come evolvono le abilità del bambino permette infatti di identificare nel corso dello sviluppo un periodo critico nel quale è meglio intervenire. Nel corso di un incontro internazionale all’IRCCS Eugenio Medea-La Nostra Famiglia di Bosisio Parini (Lecco), sono stati presentati i risultati della ricerca internazionale sui disturbi del neurosviluppo nei primi tre anni di vita. Ne riferiamo in termini divulgativi, con questo nostro approfondimento >>Continua -Tratto da Superando - (25/01/2018)
Quei dieci falsi miti sull’autismo
È sempre bene ricordare quei dieci falsi miti sull’autismo elencati da Stefano Vicari, direttore della Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, a conclusione del suo libro “Nostro figlio è autistico” e sarebbe utile ne tenessero conto tutti coloro che – organi d’informazione inclusi – ritengono di doversi occupare di tali delicate materie, senza rischiare di cadere nella trappola di vari stereotipi e luoghi comuni, ormai da tempo ampiamente confutati. >>Continua -Tratto da Superando - (11/01/2018)

 

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Ultima modifica: Fri, 23 Oct 2020 15:42:35 GMT

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