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ANFFAS Lombardia: Prima pagina : Opinioni, libri .... :

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è uno spazio dedicato alle persone con disabilità ed ai loro familiari per essere informati sui propri diritti e poterne rivendicare la piena esigibilità.

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OPINIONI, COMMENTI, APPROFONDIMENTI, LIBRI

Le persone con disabilità sono più a rischio povertà (dati e numeri)
In Italia il 30% dei cittadini disabili con limitazioni funzionali è  a rischio povertà ed esclusione sociale: lo rileva l’Eurostat. Esiste una correlazione tra disabilità e rischio di povertà: non è solo una percezione, ma un dato confermato dai numeri. In Italia la FISH denunciava solo pochi mesi fa l’occasione persa dell’annuale rilevamento ISTAT utile a fotografare l’Italia, sui dati relativi alla povertà del nostro Paese non ha regisitrato dati specifici relativi alla disabilità.  Ad arrivarci sono però i dati europei, che danno conto di una situazione tutt’altro che rosea, a conferma che la correlazione c’è, ed è anche molto forte. >>Continua - Tratto da Disabili.com - (04/11/2019)
“Disability Studies”: un nuovo sito
Diversi approcci alla disabilità, all’inclusione scolastica, sociale e ai servizi popolano il sito web “Disability Studies”, promosso dal Laboratorio di Ricerca per lo Sviluppo dell’Inclusione Scolastica e Sociale del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma 3, tramite articoli, interventi di persone con disabilità e anche bibliografie. Nato allo scopo di diventare un preciso punto di riferimento culturale, il nuovo spazio non guarda soltanto al mondo accademico, ma è aperto a tutti, dai docenti alle associazioni, dai genitori agli educatori e ai politici. >>Continua -Tratto da Superando - (04/11/2019)
Le parole giuste per raccontare la disabilità
«Considerare le persone con disabilità anche come possibile “soggetto di informazione” e non solo come “oggetto di comunicazione”»: era una delle dieci regole fissate dal compianto direttore responsabile del nostro giornale Franco Bomprezzi, nel suo “Decalogo della buona informazione sulla disabilità”, elaborato ormai più di vent’anni fa, ma tuttora valido e attuale anche oggi, in un momento in cui si susseguono gli incontri sul tema “Disabilità, informare con le parole giuste”, come quello in programma per il 6 novembre all’Università La Sapienza di Roma. >>Continua -Tratto da Superando - (30/10/2019)
Ma non chiamatemi caregiver
Il grido di Marina Cometto, mamma di una donna con grave disabilità che accudisce da più di quarant’anni in casa: le istituzioni dove sono? Marina Cometto è la mamma di Claudia, una donna che la Sindrome di Rett ha reso gravemente disabile e totalmente non autosufficiente da quando era bambina. Marina e suo marito si occupano a tempo pieno di Claud. >>Continua - Tratto da Disabili.com - (30/10/2019)
Le nuove norme sull’inclusione scolastica: quali sono già applicabili?
Da più parti – famiglie, docenti e anche dirigenti scolastici – viene sollevata una domanda: sono immediatamente applicabili le nuove norme sull’inclusione scolastica introdotte dai Decreti Legislativi 66/17 e 96/19? C’è stato infatti un grande dibattito sui contenuti innovativi del primo Decreto, ulteriormente accresciuto, con rischio di confusione, in relazione alle modifiche introdotte allo stesso dal secondo Decreto. Cerchiamo dunque di fare un po’ di chiarezza, individuando ciò che è già applicabile e ciò che invece ancora non lo è, mancando i necessari atti amministrativi. >>Continua -Tratto da Superando - (29/10/2019)
Vita indipendente: un diritto per “tutti” da disciplinare
Il diritto alla vita indipendente per tutte le persone con disabilità è ancora lontano dall’essere riconosciuto. Il progetto di Legge regionale promosso da LEDHA vuole contribuire al dibattito sul tema. La vita indipendente, in qualunque modo la si voglia definire, oggi non è ancora un diritto delle persone con disabilità. Per alcune persone è una possibilità, una opportunità che può essere più o meno colta.
 La spesa dedicata in modo esplicito alla vita indipendente si trova solo, e in modo residuale, nel Fondo per la Non Autosufficienza: nella possibilità di utilizzare queste risorse anche per progetti di vita indipendente e nella sperimentazione del cosiddetto “ProVI” che coinvolge poco meno di una trentina di ambiti sociali. >>Continua - Tratto da Persone con disabilità - (22/10/2019)
Insegnanti di sostegno. Cresce la precarietà, insieme al numero degli alunni disabili
Dopo l’annuncio del ministro dell’Istruzione Fioramonti di un’indagine interna sul tema, abbiamo provato a capire l’entità e le ragioni di un settore in cui cresce il precariato. Ianes, docente di Pedagogia e didattica speciale all'università di Bolzano: “C’è un problema di risorse, ma viene considerato anche come un serbatoio a cui attingere”. >>Continua - Tratto da Superabile - (21/09/2019)
Scuola disabili. Cosa prevede il nuovo decreto inclusione? Analisi del testo – Articoli 5-7
Il nuovo decreto inclusione integra e corregge il precedente. I due testi a confronto per comprendere i reali cambiamenti. Dal 12 settembre è in vigore il D. Lgs. n. 96/19, contenente disposizioni integrative e correttive al D. Lgs. n. 66/17, dedicato alla promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità. >>Continua - Tratto da Disabili.com - (21/10/2019)
Scuola, disabilità e inclusione: focus del MIUR sull’avvio dell’anno scolastico
In aumento sia il numero degli alunni con disabilità che quello dei docenti di sostegno. Oltre 50 mila posti in deroga. Il 2 ottobre scorso il MIUR ha pubblicato il Focus Principali dati della scuola – Avvio Anno Scolastico 2019/2020. In esso si sottolinea che in quest’anno scolastico 369.769 classi di scuola statale accolgono 7.599.259 studenti. Gli alunni con disabilità di Scuola dell’Infanzia sono 22302; quelli di Scuola Primaria sono 95393. Nella Scuola secondaria di Primo Grado sono presenti 69021 alunni con disabilità, mentre nel Secondo Grado sono iscritti 73041 studenti disabili. >>Continua - Tratto da Disabili.com - (11/10/2019)
La  Presa in carico delle persone con disabilità: modello di lettera inviato da Ledha ai 1500 sindaci della Lombardia e alle Aziende Socio Sanitarie Territoriali
Oggetto: Presa in carico delle persone con disabilità – Art. 14 legge 328/2000 e DPCM 159/2013. Gentile Sindaco, LEDHA oggi vuole richiamare la Sua attenzione sulla sfida, a cui la sua amministrazione è chiamata, a confrontarsi per la piena affermazione dei diritti delle persone con disabilità.La legge 328/2000 con l’art. 14, ha introdotto il progetto individuale, strumento volto a realizzare la piena integrazione della persona con disabilità in modo personalizzato e continuativo nell’ambito della vita familiare e sociale. >>Continua - (10/10/2019)
Ancora troppo pietismo, ancora troppi disabili “supereroi”
«Quando qualcuno sente che sei autistico, o ti pone immediatamente sotto una cappa di vetro, presumendo che tu non possa fare nulla oppure ti ritiene una sorta di “supereroe” che probabilmente vincerà il Nobel!»: è stato detto a Bruxelles durante una recente audizione del CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo) – fondamentale organo consultivo della Commissione Europea – dedicata al tema “Comunicare i diritti delle persone con disabilità”, nella quale si è parlato sia di contenuti che di accessibilità e anche del linguaggio sulla disabilità usato dagli operatori dell’informazione. >>Continua -Tratto da Superando - (26/09/2019)
Come il “sistema Nazioni Unite” sta includendo le persone con disabilità
A tredici anni dall’approvazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, vediamo come le Nazioni Unite hanno finora affrontato la questione del cosiddetto “mainstreaming della disabilità”, ovvero dell’inserimento di tale tema in tutti i propri documenti e nel proprio assetto organizzativo e pratico. «L’impegno dell’ONU in questo àmbito – scrive Giampiero Griffo – è chiaro e trasparente, specie se confrontato con quanto avviene nel nostro Paese, ove siamo purtroppo ancora lontani da una linea coerente nell’attuare gli impegni assunti con la ratifica della Convenzione». >>Continua -Tratto da Superando - (17/09/2019)
Disabilità: quali sono le parole corrette da utilizzare?
I termini “handicap” e “disabilità” non possono essere considerati come sinonimi. Il concetto di disabilità ha subito nel tempo una profonda revisione, sia dal punto di vista scientifico che culturale e sociale. Questa evoluzione è evidente, anche mettendo a confronto il testo della Legge 104/1992 e quello della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (datata 30 marzo 2007). >>Continua - Tratto da Disabili.com - (13/09/2019)
Scuola e disabilità, anno nuovo, decreto nuovo, “paradigma vecchio”
Dario Ianes, docente universitario ed esperto d'inclusione scolastica, prevede che “in materia d'inclusione poco cambierà: nuovi insegnanti di sostegno specializzati non ci sono, 14 mila si stanno formando. Ma l'inclusione vera non si fa con gli insegnanti di sostegno, ma con sperimentazioni e supporti che il decreto non introduce”. >>Continua - Tratto da Superabile - (12/09/2019)
Inclusione scolastica e accomodamento ragionevole
La Convenzione ONU diritti delle persone con disabilità entra nei provvedimenti per l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità. Il Decreto Legislativo n.96 del 07 agosto 2019 inserisce, con le integrazioni agli articoli 3 e 8 del D.Lsg 66/17, il principio di accomodamento ragionevole - introdotto dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (ratificata dall’Italia con la Legge 18/09). >>Continua - Tratto da Superabile - (10/09/2019)
L’autismo e le pseudoscienze
«Intorno all’autismo ruota una fiera di venditori di illusioni e pseudoscienziati che promettono cure e sistemi del tutto inutili per “migliorare” la vita degli autistici e delle loro famiglie»: lo sottolineano gli organizzatori della prossima “CICAP Fest 2019. Il festival della scienza e della curiosità”, in programma a Padova a cura del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo sulle Affermazioni delle Pseudoscienze), evento durante il quale sono previsti gli incontri “Autismo e pseudoscienze” e “Il caso Wakefield. Indagine su una truffa mortale”, che si avvarranno di ospiti d’eccezione >>Continua -Tratto da Superando - (10/09/2019)
Disabilità e servizi. Rischi di re-istituzionalizzazione? Riflessioni su presa in carico, personalizzazione, “dopo di noi”
Vorrei riprendere e approfondire alcuni dei contenuti della tua intervista, in www.lombardiasociale.it, Sanitarizzazione la responsabilita è anche nei servizi?. Lo faccio non solo e non tanto per la condivisione di ciò che dici, ma perché mi sembra che descrivi una situazione che moltissimi territori si trovano a vivere. Una situazione che produce al tempo stesso sofferenza e rischia di generare impotenza in chi quei servizi li ha immaginati, pensati, aiutati a realizzarsi.  >>Continua -Tratto da Anffas onlus - (04/09/2019)
Il nuovo Decreto sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità
Tra gli ultimi provvedimenti approvati dal Consiglio dei Ministri del Governo uscente, vi è stato quello che ha modificato definitivamente il Decreto Legislativo 66/17 sulla promozione dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, dando vita al nuovo Decreto Legisltaivo 96/19. Proponiamo oggi un’approfondita analisi del nuova testo, curata da Salvatore Nocera e Nicola Tagliani dell’Osservatorio AIPD (Associazione Italiana Persone Down) sull’Inclusione Scolastica, ove si sottolineano sia gli aspetti ritenuti positivi che alcune non trascurabili criticità. >>Continua -Tratto da Superando - (03/09/2019)
Le responsabilità degli Enti Locali nell’applicazione della Convenzione ONU
Sono passati dieci anni da quando l’Italia ha ratificato la Convenzione ONU, e quelli che un tempo erano considerati semplici bisogni delle singole persone con disabilità, oggi devono essere intesi come diritti umani inviolabili. La Convenzione attribuisce alle Amministrazioni Locali specifiche responsabilità nell’attuare il nuovo paradigma, basato appunto sui diritti umani e sulla loro inviolabilità, e proprio a sensibilizzare sulla Convenzione gli Enti Locali del territorio e a farne concretamente applicare i princìpi, punta un evento pubblico che si terrà il 13 settembre a Massa Carrara. >>Continua -Tratto da Superando - (03/09/2019)
Le 10 cose che ogni persona con sindrome di Down vorrebbe che tu sapessi
“Le persone con SD chiedono di essere ascoltate e guardate negli occhi, non solo dai loro familiari o dai medici, ma da tutti noi che li incontriamo oggi, ai giardini, sull’autobus o al supermercato”. Appena 50 anni fa non era raro che le persone con Sindrome di Down fossero relegate in casa, spesso nascoste o comunque non inserite in contesti sociali e di attività che avrebbero potuto (e possono, di fatto) contribuire allo sviluppo delle loro competenze e al miglioramento della loro qualità di vita. >>Continua - Tratto da Disabili.com - (20/03/2019)
Quale futuro per il welfare lombardo sulla disabilità?
Un contributo a cura del Comitato Tecnico di ANFFAS Lombardia Onlus: Marco Bollani, Maurizio Cavalli, Marco Faini, Michele Imperiali, Angelo Nuzzo, Valentina Salandini, Andrea Venturini. L’articolo presenta i lavori svolti dagli Stati Generali di Anffas Lombardia. La finalità? Sostenere e stimolare le istituzioni su come garantire il consolidamento, la tenuta e la riqualificazione dell’attuale sistema di welfare lombardo per la disabilità. >>Continua - Tratto da Lombardia Sociale  - (22/07/2019)
Il “Dopo di Noi” si costruisce ascoltando i bisogni delle persone
Durante la recente tavola rotonda di Roma, intitolata “Tornando a casa. La persona disabile di fronte al futuro”, si è parlato di come sia necessario migliorare la Legge 112/16, meglio nota come “Legge sul Dopo di Noi” o “sul Durante e Dopo di Noi”. «Ma il “Dopo di Noi” – scrive Zoe Rondini – si può costruire solo ascoltando i bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Serve dunque maggiore collaborazione tra i soggetti interessati e i servizi erogati, per garantire alle persone con disabilità una prospettiva di vita piena e soddisfacente, anche in assenza dei familiari». >>Continua -Tratto da Superando - (11/07/2019)
L’inclusione scolastica e alcune osservazioni su quel testo correttivo
Certificazione di disabilità, scuola e tessuto territoriale, accomodamento ragionevole e riduzione necessaria del numero di alunni per classe: sono i temi affrontati da Salvatore Nocera, in questa sua riflessione, che si inserisce nell’ampio dibattito proposto in queste settimane dal nostro giornale, sul testo correttivo al Decreto Legislativo 66/17, riguardante l’inclusione scolastica, recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri >>Continua -Tratto da Superando - (20/06/2019)
Come ripensare alle misure di sostegno per le persone con disabilità
«Se i servizi e le attuali misure di sostegno per le persone con disabilità non bastano più – scrive Marco Bollani -, non basta cambiar loro il nome. Dobbiamo sforzarci di re-immaginarli, coinvolgendo direttamente i fruitori dei sostegni, le persone con disabilità e i loro familiari e interpellando direttamente anche la comunità». E a giudicare dall’esperienza in Lombardia del Progetto L-inc (Laboratorio-inclusione sociale disabilità) – di cui lo stesso Bollani è responsabile – usare le stesse risorse per immaginare un diverso modello di presa in carico potrebbe essere possibile. >>Continua -Tratto da Superando - (14/06/2019)
Non passa mai di moda la “bufala” dei “falsi invalidi”
«Quella dichiarazione è inquietante perché evoca la recente stagione delle campagne contro i cosiddetti “falsi invalidi” (1.250.000 controlli dal 2009 al 2015), una vera e propria “caccia alle streghe” che, al di là della propaganda, non ha prodotto utilità di peso, che partiva da luoghi comuni e che ha finito per alimentare stigma, pregiudizio ed enormi disagi per le persone con disabilità e per le loro famiglie»: così la Federazione FISH commenta quanto dichiarato in televisione dal ministro dell’Interno Salvini, rispetto a un «nuovo controllo a tappeto delle presunte invalidità». >>Continua -Tratto da Superando - (14/06/2019)
Ma quanti sono esattamente i bambini e gli adolescenti con disabilità?
«La pubblicazione con dati disaggregati a livello regionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia ci dà l’occasione di tornare sul punto dolente riguardante la carenza ormai strutturale di dati riguardanti i bambini e gli adolescenti con disabilità su un piano nazionale»: lo dichiara Laura Borghetto, presidente dell’Associazione L’abilità di Milano, commentando la presentazione del Rapporto “I Diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza in Italia. I dati regione per regione”, realizzato dal Gruppo di Lavoro CRC (Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza). >>Continua -Tratto da Superando - (14/06/2019)
L’autismo e l’integrazione tra Sanità, Scuola, Sociale e Famiglia
Formazione permanente, per qualificare insieme operatori e familiari, basandosi su ipotesi scientificamente fondate e su un altro versante investimenti adeguati sulla ricerca, perché essendo l’autismo una condizione biologica, se si riusciranno a scoprire i meccanismi che ad esso conducono, si potranno mettere a punto terapie che agiscano sull’intero complesso dei disturbi: sono queste le indicazioni suggerite da Carlo Hanau, in questo ampio approfondimento, per arrivare a una buona integrazione tra Sanità, Scuola, Sociale e Famiglia, nell’àmbito di un fenomeno in crescita come l’autismo. >>Continua -Tratto da Superando - (14/06/2019)
Lombardia, urge aprire una nuova stagione di welfare sulla disabilità
Le persone adulte con disabilità pongono questioni altre rispetto alla cronicità, alla non autosufficienza, agli anziani. Il welfare per la disabilità lombardo, che pure vanta una rete capillare di servizi e interessanti sperimentazioni, presenta segnali di difficoltà a pensarsi nel futuro, nella prospettiva della Convenzione Onu. Con i suoi Stati Generali, Anffas Lombardia* punta a lanciare una nuova stagione di welfare, per provare a prefigurare - istituzioni, associazioni e Terzo settore insieme - un piano sostenibile di consolidamento e di crescita dei servizi per le persone con disabilità. >>Continua -Tratto da Anffas onlus - (13/06/2019)
Prospettive di consolidamento e sviluppo del Dopo di Noi
Il contributo di una rete operativa sul tema nel territorio di Pavia. Il percorso di analisi sull’applicazione della L. 112 e della DGR 6674 sul Dopo di Noi prosegue con un contributo che presenta interrogativi e proposte di un gruppo di lavoro di enti gestori della provincia di Pavia sull’impatto applicativo della normativa e sulle ipotesi di consolidamento. Nell’ambito dell’attività di una rete operativa costituita in provincia di Pavia a supporto del lavoro istituzionale svolto dalla Cabina di regia ATS – Ambiti dei piani di zona, dai diversi enti gestori che stanno supportando l’applicazione della L. 112/16 Dopo di Noi, emergono diversi spunti di ri-lettura e di proposta sull’impatto applicativo della norma e sulle sue ipotesi di consolidamento. >>Continua -Tratto da LombardiaSociale.it - (05/06/2019)
Verso un Codice in materia di disabilità: prime considerazioni
Il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 febbraio 2019 prevede una delega molto ampia al Governo di “semplificazione e codificazione in materia di disabilità”. Il provvedimento risponde alle attese delle persone con disabilità? L'approfondimento con Roberto Speziale, presidente di Anffas nazionale e coordinatore della Consulta Disabilità in seno al Forum del Terzo Settore. Il disegno di legge elaborato dal Governo a oltre due anni dalla Conferenza nazionale di Firenze è un provvedimento nel solco del Secondo Programma di Azione Biennale – anche se non viene citato espressamente – oppure fa riferimento al cosiddetto “Contratto per il Governo del cambiamento”? >>Continua -Tratto da Anffas onlus - (04/06/2019)
Lavoro e persone con disabilità: “La sfida è rovesciare il paradigma”
Intervista a Carlo Lepri, docente all’Università di Genova. “La presenza di lavoratori con esigenze speciali permette di ragionare di questioni che riguardano tutti i cittadini”. Rovesciare il paradigma, quando si affronta il tema dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, è complesso. È molto più facile partire dall’analisi di quello che non funziona rispetto agli aspetti positivi e ai punti di forza di queste esperienze. I dati ufficiali confermano questa visione pessimistica: solo il 19% delle persone con disabilità nella fascia d’età 15-64anni ha un lavoro. Le esperienze negative, gli episodi di cronaca, le denunce che ciclicamente emergono rispetto a questo tema confermano le difficoltà con cui quotidianamente si devono confrontare le persone con disabilità quando, curriculum alla mano, si recano in un ufficio per un colloquio di lavoro. >>Continua -Tratto da Persone con disabilità - (17/05/2019)
La mia vita… in quale luogo? Ovvero, come definire una struttura segregante?
«Nonostante tutto, nel nostro Paese vi sono ancora tanti “manicomi nascosti”, dove migliaia di persone con disabilità vivono separate ed escluse dal resto della società»: a dirlo è Giovanni Merlo, curatore insieme a Ciro Tarantino del libro “La segregazione delle persone con disabilità. I manicomi nascosti in Italia”, che accende i riflettori su una realtà di cui si parla ancora troppo poco. Come auspicato anche dal nostro giornale, sono sempre di più gli eventi centrati su tale pubblicazione, come quelli dell’11 maggio in Lombardia, a Vimercate (Monza-Brianza) e a Lodi. >>Continua -Tratto da Superando - (08/05/2019)
L'otto per la donna_Maggio
Perché un articolo specifico sulle donne con disabilità all’interno della CRPD. La storia della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, che chiamerò per brevità con l’acronimo inglese CRPD, inizia nel luglio 2002 con il Primo Meeting del Ad Hoc Committee. Un Comitato aperto a tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite e costituito per redigere la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità. Presidente l’Ambasciatore dell’Ecuador, Luis Gallego, Vice Presidenti Ambasciatori di Sud Africa, Filippine, Svezia e Repubblica Ceca. >>Continua - Tratto da L-inc - (06/05/0219)
Re-immaginare le misure di sostegno per le persone con disabilità
Spesso le risposte offerte dai servizi ai bisogni (e ai desideri) delle persone con disabilità non sono adeguate. Usare le stesse risorse per immaginare un diverso modello di presa in carico è possibile. L'esperienza di L-inc. Se i servizi e le attuali misure di sostegno per le persone con disabilità non bastano più, non basta cambiargli il nome. Dobbiamo sforzarci di re-immaginarle, coinvolgendo direttamente i fruitori dei sostegni, le persone con disabilità e i loro familiari e interpellando direttamente anche la comunità. Con il progetto L-inc, nell’area Nord Milano stiamo osservando che cosa succede se coinvolgiamo direttamente le persone con disabilità e la comunità locale di riferimento a ripensare alle risposte e ai servizi di cui oggi le persone e la comunità fruiscono. >>Continua - Tratto da L-inc - (06/05/2019)
Un incerto futuro lavorativo per la disabilità mentale
«Per superare le preclusioni soggettive e oggettive frapposte fra le persone con disabilità mentale e il lavoro – scrive Marino Bottà -, è necessario un cambiamento culturale. Bisogna cercare nuove strategie e buone prassi, e promuovere servizi adeguati, in grado di usare un linguaggio comprensibile alle aziende. Serve un aggiornamento culturale che coinvolga tutti (enti preposti, associazioni, imprese, servizi), ricominciando ad agire e uscendo dal disorientamento e dal torpore attuale, senza dimenticare che troppe persone e troppe famiglie attendono ormai da anni una proposta occupazionale». >>Continua -Tratto da Superando - (06/05/2019))
L’autistico di Schrödinger, una “miniera di insegnamenti” per tutti
«Ci auguriamo – scrive Daniela Mariani Cerati, a proposito del libro di Simonetta Chiandetti “L’autistico di Schrödinger. Il racconto di una ‘madre frigorifero’” – che ci sia una prossima puntata in cui si racconti che anche nella vita adulta il giovane abbia proseguito per la strada dell’autonomia. Nel frattempo, però, si può consigliare a tutti questo libro, e in particolare ai professionisti della Scuola e della Sanità, nonché ai decisori politici, in quanto se dalle criticità si impara, le storie narrate da Simonetta Chiandetti sono una vera e propria “miniera di insegnamenti”» >>Continua -Tratto da Superando - (19/04/2019)
Il concetto di vita indipendente e quel “sadismo istituzionale”
«Quella Delibera – lungi dal voler sollevare i cittadini con gravissime disabilità dalla loro pesante situazione – aggiunge burocrazia che a sua volta crea “sadismo istituzionale”, perché sottrae agli operatori sanitari e sociali la possibilità di interagire con l’utenza con spirito di servizio e li costringe, invece, a ostentare l’arroganza del potere»: la testimonianza diretta dell’odissea vissuta da Ida Sala è più efficace di tante disquisizioni, nel rendere conto dei disagi causati alle persone con disabilità e gravissima, da una recente Delibera della Giunta Regionale della Lombardia. >>Continua -Tratto da Superando - (05/04/2019)
Le persone con disabilità partecipino sempre di più ai processi decisionali
«Prendiamo atto dei progressi compiuti e tuttavia constatiamo ancora l’assenza di una significativa consultazione e di un coinvolgimento delle persone con disabilità, attraverso le loro organizzazioni rappresentative, nell’applicazione e nel monitoraggio della Convenzione ONU, oltreché, più in generale, nello sviluppo e nell’implementazione di politiche e programmi»: è questo il senso di quanto scritto dal Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità nel suo nuovo “Commento Generale sulla partecipazione delle persone con disabilità”, testo disponibile ora anche in italiano. >>Continua -Tratto da Superando - (04/04/2019)
Bambini e ragazzi con disabilità: approccio empatico per superare etichette, stigma e pregiudizio
Un atteggiamento aperto al dialogo, all’ascolto, con al centro l’empatia, può aiutare famiglie ed insegnanti a rapportarsi in modo adeguato con la disabilità. In un recente articolo è stato ripreso il problema della classificazione e della stigmatizzazione che non di rado accompagna le persone che hanno ricevuto una diagnosi. In genere esse sono anche accompagnate da numerosi acronimi che creano non poca confusione tra i non addetti ai lavori. >>Continua - Tratto da Disabili.com - (29/03/2019)
Rispetto: per tutte le Persone con disabilità. È questo il punto di non ritorno
«Fin qui – scrive Simonetta Morelli, commentando il video realizzato dal CoorDown per la Giornata Mondiale delle Persone con Sindrome di Down di oggi, 21 marzo – le persone con la sindrome di Down hanno guadagnato posizioni grazie soprattutto al lavoro delle famiglie e dell’associazionismo. Ma è il mondo che manca, che le lascia indietro». «Il punto – conferma Martina Fuga, responsabile della comunicazione del CoorDown – non è quanto io sia brava ad adattarmi al mondo, ma quanto il mondo mi fa spazio e mi viene incontro». «Rispetto – conclude Morelli -: è questo il punto di non ritorno». >>Continua -Tratto da Superando - (21/03/2019)
Reddito di Cittadinanza: una battaglia di principio e di sostanza
«Oggi più che mai – scrive Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), a proposito del Decreto sul Reddito di Cittadinanza in discussione alla Camera -, abbiamo necessità del sostegno attivo di tutti, non solo per evitare arretramenti nei diritti, ma soprattutto per condurre una battaglia per proporre scenari e modelli radicalmente diversi in cui pari opportunità, inclusione, diritto di scelta non siano solo slogan». >>Continua -Tratto da Superando - (13/03/2019)
Quel Decreto non garantisce certo le pari opportunità, anzi…
«Il diritto di pari opportunità dell’individuo – scrivono da ENIL Italia, contestando in vari punti il Decreto sul reddito di cittadinanza in discussione alla Camera – rappresenta lo scopo, la sintesi, di ogni Trattato che ne sancisce i Diritti Umani. Ed è in questo principio che una politica che si propone come cambiamento verso una maggiore giustizia sociale, dove “nessuno deve più rimanere indietro”, dovrebbe veicolare le proprie energie nel garantire a tutti i cittadini, persone con disabilità comprese, il diritto all’autodeterminazione e all’indipendenza». >>Continua -Tratto da Superando - (07/03/2019)
Inclusione scolastica: domande e risposte
Nato nel 2014, il Gruppo Facebook “Normativa Inclusione” conta oggi su oltre ventimila iscritti e ha già fornito migliaia di risposte a a genitori e insegnanti. Gli amministratori di quello stesso gruppo, Flavio Fogarolo e Giancarlo Onger, hanno ora pubblicato il libro “Inclusione scolastica: domande e risposte. La normativa per genitori e insegnanti”, che raccoglie oltre duecento tra i quesiti giunti in questi anni, divisi in venti capitoli e ordinati per argomento. >>Continua -Tratto da Superando - (07/03/2019)
Adulti! Basta chiamarli “ragazzi”!
Noti esperti del settore, professionisti e persone con diverse disabilità animeranno l’8 e il 9 marzo a Rimini il convegno internazionale “Sono adulto. Disabilità, diritto alla scelta e progetto di vita”, organizzato dal Centro Studi Erickson, che lo presenta così: «“Sono adulto!”: due parole dal significato profondo se pronunciate da una persona con disabilità, che a un certo punto della sua vita chiede di viverla. Una richiesta, rivolta ai familiari, a non considerarlo più come un “eterno ragazzo”. Un appello, rivolto al “mondo”, a lasciarlo libero di scegliere da solo il proprio futuro». >>Continua -Tratto da Superando - (06/03/2019)
Il Libro Bianco sulla “Legge del Durante e Dopo di Noi”
È disponibile a tutti il Libro Bianco con le proposte per il concreto miglioramento della Legge 112/16, meglio nota come “Legge sul Dopo di Noi” (o anche sul “Durante e Dopo di Noi”). Promosso da UNIAMO-FIMR (Federazione Italiana Malattie Rare), il documento è stato realizzato a più mani, nell’àmbito del Progetto “Social Rare – Quadro sociale, nuove azioni e proposte per i Malati Rari”, con il contributo, tra gli altri, dell’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) e del Consiglio Nazionale del Notariato. >>Continua -Tratto da Superando - (05/03/2019)
Né angeli, né demoni, ma solo persone con disabilità
«Sino a quando rimane in vigore l’attuale normativa, siete tenuti a rispettarla ed eseguirla, pena il rischio di inottemperanza ai vostri doveri d’ufficio»: così Salvatore Nocera risponde a un gruppo di collaboratrici e collaboratori scolastici, protagonisti, con lo stesso Nocera, di uno scambio epistolare, nel quale dichiarano il loro rifiuto di prestare assistenza igienica agli alunni con disabilità e di volersi battere contro tale obbligo, stabilito dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro del settore scuola. >>Continua -Tratto da Superando - (05/03/0219)
Assistenza igienica agli alunni con disabilità: le norme parlano chiaro
«Sino a quando rimane in vigore l’attuale normativa, siete tenuti a rispettarla ed eseguirla, pena il rischio di inottemperanza ai vostri doveri d’ufficio»: così Salvatore Nocera risponde a un gruppo di collaboratrici e collaboratori scolastici, protagonisti, con lo stesso Nocera, di uno scambio epistolare, nel quale dichiarano il loro rifiuto di prestare assistenza igienica agli alunni con disabilità e di volersi battere contro tale obbligo, stabilito dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro del settore scuola >>Continua -Tratto da Superando - (02/03/2019)
La complessità del “Dopo di Noi” e la logica dei diritti
«Fermo restando che l’inclusione nella scuola di tutti è il modo vincente per la scolarizzazione degli alunni con disabilità – scrive Luciano Paschetta -, non si esce dalla “crisi” circa la loro reale inclusione ipotizzando interventi di nuovi esperti, ma valutate le conseguenze della recente normativa sugli educatori e i pedagogisti, e analizzati i punti di forza e di debolezza emersi in questi anni, occorre che la “comunità pedagogica” elabori modelli operativi di inclusione generalizzabili, da proporre ai diversi ordini di scuola e capaci di rendere effettivo il “diritto di inclusione”». >>Continua -Tratto da Superando - (01/03/2019)
Insegnanti di sostegno: generalizzazione delle competenze o separazione delle carriere?
Come garantire la continuità didattica? E’ sufficiente stabilizzare i docenti di sostegno o è necessario limitare il passaggio su posto comune? Separare include? In un recente articolo S. Nocera è tornato a riflettere sul problema della continuità didattica, che non viene assicurata, di fatto, a molti alunni con disabilità. Secondo l’avv. Nocera, per contenere seriamente il corto circuito sulla continuità didattica degli alunni con disabilità, che permane inarrestabile, ben venga l’immissione in ruolo delle migliaia di attuali docenti specializzati precari; ma occorre augurarsi ancor di più che il Governo “del cambiamento” abbia il coraggio di rompere col passato e di varare definitivamente le nuove classi di concorso per il sostegno, con la loro separazione dalle carriere dei docenti curricolari.  >>Continua - Tratto da Disabili.com - (01/03/2019)
Dopo di Noi lombardo: primo identikit dei beneficiari
Quale fotografia emerge dai primi dati disponibili sull’utilizzo dei Fondi per il Dopo di Noi in base al programma operativo lombardo? Un’analisi dei primi dati regionali disponibili riferiti al primo bando di ottobre 2017. Di recente sono stati diffusi i primi dati regionali riguardanti l’attuazione del programma operativo lombardo sul Dopo di Noi (ex L n. 112/2016). Prima di soffermarci sull’analisi dei dati disponibili, ci sembra opportuno riprendere alcune informazioni di contesto. >>Continua -Tratto da Persone con disabilità - (27/02/2019)
Alunni disabili, "senza servizi e tutele inclusione solo sulla carta"
Focus di Openpolis - Con i bambini. Dalle barriere architettoniche ai percorsi didattici personalizzati: “Strada ancora lunga perché le scuole italiane diventino completamente accessibili”. Superano i 272 mila gli alunni con diritto al sostegno. Barriere architettoniche, docenti di sostegno e assistenti all’autonomia, percorsi didattici personalizzati: servizi e tutele necessari, senza i quali “l’inclusione del minore con disabilità rischia di restare solo sulla carta”. >>Continua - Tratto da Superabile - (13/02/2019)
Inclusione sì, ma con quale modello?
«Fermo restando che l’inclusione nella scuola di tutti è il modo vincente per la scolarizzazione degli alunni con disabilità – scrive Luciano Paschetta -, non si esce dalla “crisi” circa la loro reale inclusione ipotizzando interventi di nuovi esperti, ma valutate le conseguenze della recente normativa sugli educatori e i pedagogisti, e analizzati i punti di forza e di debolezza emersi in questi anni, occorre che la “comunità pedagogica” elabori modelli operativi di inclusione generalizzabili, da proporre ai diversi ordini di scuola e capaci di rendere effettivo il “diritto di inclusione”». >>Continua -Tratto da Superando - (08/02/2019)
Quattro traguardi per rendere Milano una città per tutti
Intervista al neo-presidente di LEDHA Milano. "Ci aspetta un lavoro impegnativo ma appassionante, su molti fronti. Di cui beneficeranno anche coloro che verranno dopo di noi". “In LEDHA Milano ho trovato una situazione viva e briosa, dove ogni associazione che compone la nostra federazione provinciale è pronta ad affrontare assieme a noi i problemi quotidiani e non delle persone con disabilità. Disponibili altresì a disegnare con concreto impegno realistici progetti di inclusione sociale”. >>Continua -Tratto da Persone con disabilità - (07/02/2019)
Disabilità e lavoro: cinque azioni per cambiare, osare, migliorare
«Una graduale abolizione dell’obbligo di assunzione, una stringente normativa antidiscriminazione, un disability manager a supporto delle aziende private, un fondo ad hoc per gli “accomodamenti ragionevoli” e la valorizzazione della rete delle Associazioni e dei servizi territoriali: cinque azioni – scrive Daniele Regolo, fondatore e presidente dell’Agenzia Jobmetoo – per rendere più moderno, efficace e anche più rispettoso il rapporto tra lavoratori con disabilità e mondo dell’occupazione». >>Continua -Tratto da Superando - (07/02/0219)
Soluzioni “atipicamente” utili: 12 oggetti pensati per le persone con spettro autistico
E' Dal gioco da tavolo per aiutare a comprendere i comportamenti sociali all’orecchino che spegne i suoni, fino al piercing (finto) che annulla gli odori. Sviluppati dagli studenti dell’Istituto europeo di design di Roma, dodici oggetti pensati per venire incontro alle esigenze delle persone nello spettro autistico. Sono come una specie di coperta di Linus. Dodici prodotti diversi – dall’orologio che emette luci e suoni tranquillizzanti al gilet gonfiabile che simula un abbraccio, fino alle carte e all’app per organizzare il tempo –, pensati per aiutare le persone autistiche a gestire le proprie emozioni, le relazioni sociali, gli aspetti sensoriali o quelli di pianificazione quotidiana. >>Continua - Tratto da Superabile - (05/02/2019)
La disabilità intellettiva e il lavoro, ieri e oggi
«Per superare le preclusioni soggettive e oggettive frapposte fra le persone con disabilità intellettiva e il lavoro – scrive Marino Bottà, a conclusione di questo suo approfondimento dedicato al lavoro delle persone con disabilità intellettiva, che spazia tra passato e futuro -, si deve attivare un cambiamento culturale, cercare nuove strategie, promuovere prassi operative efficaci e servizi in grado di usare un linguaggio comprensibile alle aziende. Le famiglie, infatti, non possono più essere lasciate sole a gestire un problema per loro insormontabile». >>Continua -Tratto da Superando - (28/01/2019)
Il lavoro come prospettiva di vita autonoma
«Non può essere una responsabilità delegata esclusivamente all’istituzione famiglia – scrive Moreno Orlandelli – quella di garantire ai giovani un avvenire in termini di sostenibilità e autonomia, in particolare se parliamo di ragazzi con particolari fragilità o disabilità. La nostra Comunità, costituita da dieci Comuni del Viadanese, in Provincia di Mantova, sta tentando un processo di avvicinamento tra il mondo della formazione e quello del lavoro, con un progetto sperimentale partito nel 2016 e intitolato “Scuola – Territorio: il lavoro come prospettiva di vita autonoma”». >>Continua -Tratto da Superando - (28/01/2019)
Disabilità e lavoro: perché la somministrazione resta sotto traccia?
«Credo che l’ostilità di molti servizi pubblici e privati verso questo tipo di rapporto di lavoro – scrive Marino Bottà – sia dovuta a una scarsa conoscenza dello stesso o a un pregiudizio ideologico, che li porta a privilegiare il tirocinio, sostenuto da una misera Borsa Lavoro, rispetto a un rapporto di lavoro regolare, a uno stipendio contrattuale e ai relativi contributi». Il riferimento è al cosiddetto contratto di somministrazione, rapporto di lavoro stipulato con un lavoratore da un’Agenzia per il Lavoro, contattata a tale scopo da un utilizzatore (impresa pubblica o privata). >>Continua -Tratto da Superando - (07/01/2019)
Una preziosa guida sull’inclusione scolastica
«Conoscere e condividere le norme vuol dire sapere i ruoli di ciascuno, cosa è previsto e cosa deve essere garantito, senza pensare di dover chiedere o concedere “favori”. Tutto questo pone le basi per una reale collaborazione scuola-famiglia, elemento indispensabile per un’inclusione scolastica che sia efficace ed utile per tutti gli attori coinvolti, primi fra tutti gli alunni con disabilità»: lo dichiarano i responsabili dell’Osservatorio Scolastico dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), presentando una nuova “Guida sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità in Italia”. >>Continua -Tratto da Superando - (17/12/2018)
Scuola: non serve un cambiamento di forma, ma di sostanza
«Solo un “sostegno diffuso” – scrive Gianluca Rapisarda – garantito agli studenti con disabilità dall’intero contesto e non esclusivamente dal singolo docente specializzato, può rappresentare il vero cambio di passo di una “nuova” e più efficace politica di inclusione scolastica. Se non sarà così, nemmeno le modifiche al Decreto Legislativo sull’inclusione, annunciate dal Ministero nei giorni scorsi, serviranno a migliorare lo stato del sostegno in Italia. È quindi necessario che questi imminenti interventi correttivi si trasformino e traducano una volta per tutte in reali buone prassi». >>Continua -Tratto da Superando - (11/12/2018)
Donne, disabilità, violenza: il docufilm di Fish su quella “paura più grande di me”
A due mesi dal lancio dell'indagine online per le donne con disabilità, Fish torna ad accendere i riflettori sul tema della violenza, con il docufilm di Ari Takahashi “Silenzi interrotti”: le storie di “resilienza” di Maria Paola, Anicia ed Emanuela. >>Continua -Tratto da Superabile - (11/12/2018)
Come migliorare l'attenzione nei ragazzi con Adhd: pubblicato il primo programma italiano
E' in libreria "Rallentiamo... e scegliamo!" (FrancoAngeli 2018), il primo programma italiano di child training per ragazzi basato sui principi teorici e metodologici dell'ACT, ideato e curato dall'IRCCS Medea di Bosisio Parini. Il disturbo da deficit dell'attenzione con iperattività (DDAI o ADHD nell'acronimo che deriva dall'inglese) è un disturbo cronico e pervasivo dell'età evolutiva che riguarda il 5,3% della popolazione mondiale e i cui sintomi clinici primari sono la disattenzione, l'iperattività e l'impulsività. Chi ne soffre presenta tipicamente problemi di pianificazione e auto-organizzazione, disregolazione emotiva e comportamentale. >>Continua - Tratto da Disabili.com - (27/11/2018)
Tutto cambia, ma la cultura dell’inclusione rischia di regredire
«Preoccuparsi del futuro lavorativo dei figli “socialmente deboli” – scrive Marino Bottà – dovrebbe essere una preoccupazione sociale e non solo familiare, ma purtroppo non è così e il protrarsi di questa situazione ci porterà verso una regressione della cultura dell’inclusione, con l’inevitabile riproposizione di soluzioni emarginanti. Anche perché non conoscere il passato o averlo dimenticato non ci aiuta nel percorso di sviluppo della cultura dell’inclusione sociale. Spetta dunque a ognuno di noi, dalle proprie periferie geografiche e sociali, farsi carico di un indispensabile cambiamento». >>Continua -Tratto da Superando - (19/11/2018)
Inclusione scolastica: domande e risposte
Nato quattro anni fa, il Gruppo Facebook “Normativa Inclusione” conta oggi su ben ventimila iscritti e ha già fornito migliaia di risposte a a genitori e insegnanti. Gli amministratori di quello stesso gruppo, Flavio Fogarolo e Giancarlo Onger, hanno ora pubblicato il libro “Inclusione scolastica: domande e risposte. La normativa per genitori e insegnanti”, che raccoglie oltre duecento tra i quesiti giunti in questi anni, divisi in venti capitoli e ordinati per argomento. Il volume verrà presentato il 15 novembre, presso la Libreria Erickson di Roma, alla presenza degli Autori. >>Continua -Tratto da Superando - (14/11/2018)
Autodeterminazione: la prima invenzione per rendersi felici
È certamente l’autodeterminazione la chiave di lettura più opportuna con cui approssimarsi al recente libro “Divers-abilità: invenzioni per rendersi felici”, sorta di “summa” di psicologia della disabilità, recentemente pubblicata dallo psicologo e psicoterapeuta Lelio Bizzarri. Ossia, come scrive Stefania Angeli, «né angeli né demoni, ma solo persone con disabilità!». È la stessa Angeli, collega di Bizzarri, ad avere curato per il nostro giornale questa lunga intervista con l’Autore. >>Continua -Tratto da Superando - (12/11/2018)
Inclusione scolastica dell’alunno con disabilità: centralità della relazione con i compagni
Nella scuola inclusiva il rapporto e la socializzazione con i pari sono fondamentali. Non sempre, però, si realizzano facilmente e si registrano casi di bullismo. Nei dibattiti sull’inclusione scolastica che spesso leggiamo sui social network o in altri contesti, si sottolinea costantemente e da più parti l’importanza che in essa assumono le relazioni tra i vari soggetti coinvolti. >>Continua - Tratto da Disabili.com - (22/10/2018)
Riforma Terzo settore: online la guida
Facciamo la Riforma Insieme: un piano biennale alla scoperta della Riforma del Terzo settore. Terzo settore in costruzione è un progetto biennale dedicato agli enti non profit, guidato da Ciessevi Milano, Forum Terzo settore città di Milano e Forum Terzo settore Martesana. Attraverso pubblicazioni, seminari e percorsi di consulenza personalizzati, il progetto ha lo scopo di: - Affiancare gli enti di Terzo settore lungo il processo di comprensione e adozione delle novità introdotte dalla Riforma del Terzo settore. - Sviluppare consapevolezza dei cambiamenti derivanti dai decreti connessi al Codice del Terzo Settore, Impresa Sociale e 5 per mille.- Contribuire a “formare” la futura classe dirigente del terzo settore. - Accompagnare i cittadini, i volontari e gli operatori a comprendere le nuove caratteristiche degli Enti di Terzo Settore. >>Continua -Tratto da csvlombardia.it - (09/10/2018)
L’inclusione sociale delle persone con disabilità: il budget di salute come strumento per favorire il diritto alla vita indipendente.
... Come noto, nel marzo del 2009, l’Italia ha ratificato 1 la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, adottata dall’Assemblea Generale dell’ONU il 13 dicembre 2006. Tra i diritti sanciti dalla “Convenzione” troviamo, all’art. 19, il diritto alla vita indipendente inteso, tra l’altro, come il diritto delle persone con disabilità ad accedere «ad una serie di servizi di sostegno domiciliare, residenziale o di comunità, compresa l’assistenza personale necessaria per permettere loro di vivere all’interno della comunità e di inserirsi al suo interno e impedire che esse siano isolate o vittime di segregazione»2: dalla lettura di questo articolo emerge con chiarezza come il diritto alla vita indipendente sia strettamente connesso alla necessità che la persona con disabilità possa godere di inclusione nella vita sociale. >>Continua -Tratto da approfondimenti del sito l-inc- (20/09/2018)
"Capacity, la legge è eguale per tutti": online i video-tutorial
Sono online, sul sito di Anffas Nazionale, i video del progettoCapacity: la legge è eguale per tutti - Modelli e strumenti innovativi di sostegni per la presa di decisioni e per la piena inclusione sociale delle persone con disabilità intellettive”*  (co-finanziato dal Ministero del Lavoro ex art.12 co.3 legge 383/00 e presentato al pubblico nel dicembre 2017), l’iniziativa di Anffas Onlus nata per sperimentare modelli innovativi di sostegno al processo decisionale per le persone con disabilità, in particolare intellettive e disturbi del neuro-sviluppo, in attuazione dell’art.12 della Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità (Eguale riconoscimento di fronte alla Legge). >>Continua -Tratto da Anffas onlus - (19/09/2018)
Segregazione? Che brutta parola!
Segregazione è una parola che sembra difficile associare al lavoro degli operatori sociali nei servizi. E invece (purtroppo) è ancora presente nelle strutture che accolgono persone con disabilità. Segregazione significa certamente violazione dei diritti umani; ma non significa, automaticamente, maltrattamento grave ed evidente e neanche condizioni di vita inumana e degradante. Il concetto di segregazione è da mettere invece in relazione alla situazione di confinamento e di esclusione dalla vita sociale ordinaria. Segregazione significa separazione forzata dal resto della comunità: significa l’essere costretti - per dirla con la Convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità - a vivere in una particolare sistemazione, senza poter scegliere dove e con chi vivere, ed essere obbligati a frequentare certi luoghi e certi ambienti, solo “a causa” della propria disabilità. Una persona con disabilità può quindi essere segregata in casa, nei servizi e persino in un luogo di lavoro. >>Continua -Tratto da Persone con disabilità - (11/09/2018)
Linguaggio e autismo: traiettorie evolutive e interventi precoci
L’identificazione precoce e la mappatura delle traiettorie evolutive sono fondamentali nel campo dei disturbi del linguaggio e dell’autismo. Capire come evolvono le abilità del bambino permette infatti di identificare nel corso dello sviluppo un periodo critico nel quale è meglio intervenire. Nel corso di un incontro internazionale all’IRCCS Eugenio Medea-La Nostra Famiglia di Bosisio Parini (Lecco), sono stati presentati i risultati della ricerca internazionale sui disturbi del neurosviluppo nei primi tre anni di vita. Ne riferiamo in termini divulgativi, con questo nostro approfondimento >>Continua -Tratto da Superando - (25/01/2018)
Quei dieci falsi miti sull’autismo
È sempre bene ricordare quei dieci falsi miti sull’autismo elencati da Stefano Vicari, direttore della Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, a conclusione del suo libro “Nostro figlio è autistico” e sarebbe utile ne tenessero conto tutti coloro che – organi d’informazione inclusi – ritengono di doversi occupare di tali delicate materie, senza rischiare di cadere nella trappola di vari stereotipi e luoghi comuni, ormai da tempo ampiamente confutati. >>Continua -Tratto da Superando - (11/01/2018)
Disabilità intellettiva e relazionale: uno strumento per essere più autonomi
«Aiuta la persona ad imparare alcuni comportamenti di vita quotidiana e sociale, cercando di stimolare l’autonomia personale con la possibilità di comunicare e scegliere in autonomia attraverso categorie e immagini personalizzate e personalizzabili»: l’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) presentata così “TaskAbile”, applicazione per dispositivi mobili Android, pensata appunto per fornire uno strumento gratuito e funzionale a rendere le persone con disabilità intellettiva e relazionale più autonome nei diversi contesti della propria vita.  >>Continua -Tratto da Superando - (06/11/2017)

 

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Ultima modifica: Mon, 04 Nov 2019 12:23:32 GMT

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