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ANFFAS Lombardia: Archivio :

Archivio IN PRIMO PIANO


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Mense e trasporti per il Cdd. Compartecipare o no?

Il tema è stato più volte sollevato davanti al Difensore Civico regionale. Il parere del Servizio Legale LEDHA. Le amministrazioni locali hanno il diritto di chiedere alle famiglie la compartecipazione alla spesa per servizi come la mensa e il trasporto per la frequenza ai Centri Diurni? La domanda è stata posta più volte al Difensore Civico regionale che recentemente è tornato a esprimersi su questo argomento.  Il Difensore Civico evidenzia come la frequenza ai Centri diurni per le persone con disabilità grave sia una prestazione socio sanitaria di natura assistenziale che i Comuni sono tenuti a garantire. >>Continua - Tratto da Persone con disabilità  - (10/03/2015)


LEDHA, tre richieste alla Regione per la vita indipendente

L'associazione chiede di definire la presa in carico globale, istituire il Fondo regionale per la non autosufficienza, dotare il Fondo sociale regionale di almeno 70 milioni di euro. Definire la presa in carico globale e integrata come Livello essenziale di assistenza regionale. Istituire il Fondo regionale per la non autosufficienza, con una dotazione minima di 10 milioni di euro. Dotare il Fondo sociale regionale di almeno 70 milioni di euro. Queste le richieste presentate da LEDHA – Lega per i diritti delle persone con disabilità a Regione Lombardia, con una lettera che è stata inviata nei giorni scorsi agli assessori Maria Cristina Cantù (Famiglia e solidarietà sociale), Mario Mantovani (Salute) e al presidente della Terza commissione, Fabio Rizzi. >>Continua - Tratto da Persone con disabilità - (06/03/2015)


Niente legami tra vaccini e autismo

Così ha sentenziato la Corte d’Appello di Bologna, rovesciando quanto deciso in precedenza dal Tribunale di Rimini, e negando, quindi, il nesso causale fra vaccino trivalente (rosolia-morbillo-parotite) e autismo. Vediamo anzi perché quella vaccinazione dev’essere fatta, come indicato dalle autorità sanitarie internazionali, in quanto è molto efficace contro quelle tre infezioni virali – più pericolose di quanto si pensi – e i danni che essa provoca sono molto più rari della non-vaccinazione. >>Continua - Tratto da Superando - (03/03/2015


Vita indipendente, al via la sperimentazione

Un decreto del Ministero del Lavoro stanzia dieci milioni di euro e indica il ruolo dei Centri territoriali. Rasconi (LEDHA Milano): “Un modo per valorizzare le competenze acquisite”. Investire e promuovere la vita indipendente per le persone con disabilità. Con un decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali pubblicato lo scorso ottobre, il Governo ha dato un importante segnale a favore dei progetti di vita indipendente mettendo a disposizione dieci milioni di euro. In Lombardia verranno finanziari 12 ambiti territoriali, ciascuno dei quali può ricevere un massimo di 100mila euro. >>Continua - Tratto da Persone con disabilità - (24/02/2015)


Piani di zona 2015-17: continuiamo a dire la nostra

Alla luce della DGR 2941, le associazioni delle persone con disabilità sono chiamate a essere parte di questo processo. Villa Allegri (presidente LEDHA): “Importante sostenere le associazioni locali a dire la loro”. Gli ambiti sociali comunali stanno avviando i lavori per la nuova programmazione dei Piani di zona 2015 – 2017 in base a quanto previsto dalla DGR 2941 approvata da Regione Lombardia lo scorso 19 dicembre. Un documento da cui emerge, con sempre maggiore chiarezza, l'intenzione di superare la frammentazione storica del welfare sociale lombardo. >>Continua - Tratto da Persone con disabilità - (24/02/2015)


Contro la sanitarizzazione della scuola

Bambini a scuolaIn queste ore si leggono con sconcerto le dichiarazioni del Presidente dell’ANIEF (Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori, sigla sindacale indipendente) in materia di inclusione scolastica. Sulla base di una lettura superficiale e disattenta del documento programmatico “La Buona scuola” e della proposta di legge di FISH e FAND per il miglioramento dell’inclusione degli alunni con disabilità (PdL 2444 agli Atti della Camera dei Deputati), e in opposizione di una presunta “medicalizzazione” della professione, ANIEF si oppone all’istituzione di percorsi di formazione seri e approfonditi sui bisogni educativi specifici degli alunni con disabilità per gli insegnanti di sostegno. >>Continua - Tratto da Fish onlus - (19/02/2015)


 Pagare il giusto

- Pagare il giusto: il TAR di Milano conferma il diritto
Il TAR ribadisce l’orientamento del Consiglio di Stato: il principio dell'Isee individuale costituisce un livello essenziale e pertanto non può essere limitato dalla discrezionalità degli Enti Locali. Il commento dell’Avvocato Gioncada. Il TAR ribadisce il proprio orientamento, avallato anche dal Consiglio di Stato, in base al quale l'evidenziazione della situazione economica del solo assistito,... >>Continua - Tratto da Persone con disabilità - (14/07/2011)
 
- Perché contestiamo quelle Sentenze sulla compartecipazione alle spese
 
C'è chi ha già scritto - anche su queste pagine - che alcune recenti Sentenze del TAR di Brescia, pur essendo sfavorevoli alle persone con disabilità, non possono mettere in discussione il principio ormai consolidato che conti il reddito della sola persona assistita, nel definire i criteri di compartecipazione alla spesa dei servizi socioassistenziali da parte dei Cittadini con disabilità e delle loro famiglie. Ora vediamo perché - secondo la presente analisi - quelle Sentenze siano di per sé discutibili e in ogni caso non possano influire sull'importante Sentenza del Consiglio di Stato che qualche mese fa ha prodotto una vera e propria svolta in questa materia. >>Continua - Tratto da Superando - (08/07/2011)

- Arrivano quattro sentenze negative da parte del TAR di Brescia sul tema della compartecipazione alla spesa. Si conferma l’urgenza di una presa di posizione politica. Dopo una serie di sentenze favorevoli dei TAR nei confronti dei ricorsi presentati sulla questione della compartecipazione alla spesa dei servizi sociosanitari e dopo l'ultima sentenza del Consiglio di Stato che ribadiva la doverosità dell'utilizzo dell'ISEE individuale, ecco arrivare una serie di sentenze "negative" del TAR Brescia che sembrano mettere in discussione i principi affermati sino ad ora. >>Continua - Comunicato stampa - Tratto da Persone con disabilità - (01/07/2011)

- Le Sentenze parlano chiaro: conta solo la situazione econo Dopo le più recenti Sentenze del Consiglio di Stato - senza contare l’ampia giurisprudenza di questi anni proveniente dai Tribunali Amministrativi Regionali - non vi sono più dubbi su un paio di princìpi: che da una parte, nella compartecipazione al costo dei servizi a favore di persone con disabilità grave e anziani non autosufficienti, conta solo la situazione economica dell’assistito, che dall'altra i diritti delle persone con disabilità all'erogazione di servizi costituenti livelli essenziali di assistenza sono incomprimibili e come tali esigibili. Mentre poi il TAR di Milano riconosce il diritto al risarcimento del danno esistenziale, va notato come questa diffusa giurisprudenza indichi ai Comuni con difficoltà di bilancio anche le possibili strade da seguire. Vediamo i vari aspetti di tali questioni, in questa ampia e approfondita analisi.
>>Continua - Tratto da Superando -(09/06/2011)

Pagare il giusto: il Consiglio di Stato conferma la sentenza

- In tempi di drastici tagli, ci sono Sentenze da non dimenticare
 
Una di quelle, ad esempio, è la Sentenza pronunciata nell'estate del 2009 dal Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Lombardia, Sede di Brescia, con la quale si stabilì che i Comuni hanno l'obbligo di chiedere alle persone con disabilità la compartecipazione alle spese sociali del loro ricovero in strutture residenziali o semiresidenziali, solo in base al loro reddito personale e non del nucleo familiare. Particolarmente interessante la motivazione utilizzata: il TAR, infatti, precisa che il riferimento al reddito personale dell’interessato è stato voluto dal Legislatore per garantire la permanenza in famiglia o comunque un costante riferimento ad essa, senza che ciò debba costituire un danno economico per la stessa. E questa è proprio la logica dell'inclusione, che il Tribunale fa risalire anche alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, Trattato che viene letteralmente "esaltato" in questa decisione. >>Continua - Tratto da Superando - (24/02/2011) 

 - Il Consiglio di Stato conferma la sentenza che ha dichiarato illegittimo il regolamento del Comune di Brescia sul tema della partecipazione alla spesa. Incomprensibile presa di posizione di ANCI. Sul contrastato e complesso tema della compartecipazione al costo dei servizi è arrivata finalmente la prima pronuncia di merito del Consiglio di Stato. Si tratta della sentenza 26 gennaio 2011, n. 551. >>Continua - Tratto da Persone con disabilità (21/02/2011)

Pagare il giusto: un passo in avanti?

 La Giunta regionale lombarda, in una proposta di legge, prevede che, per determinare la partecipazione alla spesa dei servizi, si tenga conto del reddito del sola persona con disabilità. Si chiama Proposta di progetto di legge "Modifiche ed integrazioni alle leggi regionali 12 marzo 2008 n.3 (Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e sociosanitario) e 13 febbraio 2003 n.1 (Riordino della disciplina delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza operanti in Lombardia). Un testo che contiene al suo interno una importante proposta di modifica dell'articolo 8 della Legge regionale 3/2008 che oggi regola, o dovrebbe regolare, i criteri per determinare la partecipazione alla spesa per l'accesso ai servizi sociali. >>Continua Tratto da Persone con disabilità - (01/02/2011)

 Vogliamo ancora Pagare il giusto! presentata la nuova campagna 2010

Si è svolta venerdì mattina 30/10, presso la sede LEDHA, Lega per i diritti delle persone con Disabilità, l'incontro di presentazione della campagna Pagare il giusto 2010.
LEDHA ha rilanciato la campagna Pagare il Giusto, che si propone di tutelare le persone con disabilità affinché sia rispettata la legislazione vigente, secondo la quale la persona con disabilità è tenuta a pagare i servizi solo in base al proprio reddito personale e non a quello dei propri famigliari. >>Continua Tratto da Ledha - (02/11/2010)
- Le associazioni delle persone con disabilità e dei loro familiari tornano a parlare di partecipazione alla spesa dei servizi. - Documento che ribadisce le posizioni della Campagna, chiedendo il rispetto sostanziale della legge, auspicando momenti di incontro e confronto per verificare gli spazi del miglioramento della normativai. I contenuti del documento saranno poi proposti a tutti i nostri interlocutori istituzionali e sociali.

Pagare il giusto

- Un’altra ordinanza si pronuncia a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Dichiarati illegittimi tutti quei regolamenti che disciplinavano i criteri di accesso ai servizi nel Comune di Gallarate. Tutti i ricorrenti, a prescindere dal tipo di servizio di cui beneficiava il loro familiare, si sono trovati costretti a rivolgersi alla magistratura per arrestare un prassi purtroppo molto diffusa nei nostri distretti territoriali messa in atto dagli enti locali, quella di chiedere e pretendere il pagamento delle rette ai familiari della persona con disabilità, anziché chiederla direttamente e solo alla persona con disabilità beneficiaria del servizio. >>Continua - Tratto da Persone con disabilità  (27/09/2010) - Incertezze sul costo dei trasporti
Una ordinanza del Tar di Brescia e una sentenza del TAR di Milano sembrano offrire diverse interpretazioni sulla natura del costo dei trasporti per i CDD. A distanza di breve tempo due pronunciamenti del Tar della Lombardia affrontano, da diversi punti di vista il tema della natura del costo dei trasporti necessari per poter frequentare i Centri Diurni per le persone con disabilità e, di conseguenza, le modalità di valutazione delle richieste di partecipazione alla spesa. In estrema sintesi la questione sembra essere quella di stabilire se il trasporto debba essere considerato un servizio compreso nell'offerta di attività dei CDD o meno. >>Continua - Tratto da Persone con disabilità(15/09/2010)


Il TAR della Lombardia: tredici sentenze a favore del diritto

Pagare il giusto: le motivazioni delle sentenze TAR Milano
Dopo le tredici sentenze i Comuni non potranno più giustificare le loro gravi omissioni con la mancanza di chiarezza della normativa.
>>Continua - Tratto dal sito della LEDHA - (22/06/2010)

 Il TAR della Lombardia: tredici sentenze a favore del diritto
- Le sentenze ribadiscono il principio per cui per la determinazione della partecipazione alla spesa del servizio debba essere calcolata in base al solo reddito individuale (calcolato attraverso lo strumento dell'ISEE). "Particolarmente importante risulta la sentenza numero 1584 del TAR di Milano depositata in data 20/05/2010 dove si fa esplicito riferimento al rispetto dei LEA, Livelli essenziali di Assistenza, nella determinazione della partecipazione al costo del servizio, con potere del Giudice amministrativo di non applicare le delibere regionali contrarie." (Avv. Giovanni Merlo, Ledha) - Vedi la
pagina del sito Persone con disabilità - (27/05/2010)
- Il TAR della Lombardia 3a sezione, presidente dott.Giordano ha emanato 13 sentenze al seguito di altrettanti ricorsi presentati da associazioni dei diritti e singoli cittadini famigliari di assistiti: persone con gravi disabilta' e anziani cronici non autosufficineti. Associazioni e persone difese dall' avv. Francesco Trebeschi, del foro di Brescia.
>>Continua (Comunicato stampa Ass. Senza Limiti onlus) - Sentenze- - (22/05/2010)

Legge Regionale N. 152 Disposizioni in favore dei soggetti con DSA

Legge sui DSA licenziata dall’aula consigliare regionale e nello specifico”LEGGE REGIONALE N. 152 Disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento - Approvata nella seduta del 26 gennaio 2010”
Comunicato stampa del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus- agg. 05/02/2010

Pagare il giusto

La Terza Commissione del Consiglio Regionale della Lombardia ha stralciato la modifica dell'art. 8 della Legge 3/2008 in materia di concorso alla spesa
!
L'ipotesi di modificare il testo della legge 3 e segnatamente negli articoli dove si trattava l'aspetto della corresponsione al costo dei servizi è caduta. La terza commissione consigliare ha concluso i propri lavori eliminando le ipotesi di modifica che erano state proposte dalla Giunta, non sappiamo quanto sia possibile, ma sappiamo che è molto improbabile che l'ipotesi venga ripresentata direttamente in sede di Consiglio Regionale. Anche questo episodio ci dice che sarà necessario rafforzare le capacità di analisi e gli strumenti interpretativi attraverso i quali dare una lettura generale e non meramente tecnica della legge e dei suoi dispositivi applicativi.
(Forum Terzo Settore) - 21/01/2010 -
Cartella documenti - Commento (Marco Faini - Anffas) Una nuova sentenza conferma il diritto. L'Avv. Gaetano de Luca, Servizio legale LEDHA, commenta un recente pronunciamento della Suprema Corte Amministrativa sul delicato tema della compartecipazione alla spesa da parte degli utenti al costo delle prestazioni sociali e socio-sanitarie di cui beneficiano. - 13/11/2009 - Tratto dal sito Informahandicap

«Pagare il giusto»: parla chiaro il Consiglio di Stato
Infatti, una nuova Ordinanza emessa nei giorni scorsi dalla Suprema Corte Amministrativa, sulla questione della contribuzione al costo dei servizi sociali e sociosanitari da parte delle persone con disabilità, afferma, senza ambiguità, che in quei casi si deve tenere conto, su tutto il territorio nazionale, della situazione economica della sola persona assistita - Tratta dal sito
Superando - 24/09/2009

«Pagare il giusto»: un'altra Sentenza del TAR di Brescia
Articolo tratto da Superando.it e a cura dell'Avvocato Francesco Trebeschi, esperto in diritto e disabilità, nonché Consulente dell'ANFFAS di Brescia (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale). (08/09/2009)

"Pagare il Giusto": lo stato dell'arte (1/07/2009) >> 
scarica l'articolo 
(materiali tratti dal sito 
Informahandicap.it)

UPT: un nuovo strumento di tutela

In data 4 gennaio 2010, è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia la 
Delibera di Giunta Regionale n. 8/10884 del 23 dicembre 2009, che approva le linee guida relative all'organizzazione e al funzionamento degli Uffici di Pubblica Tutela (UPT) delle aziende sanitarie

- Nuove possibilità di tutela nei servizi sociali e sanitari: il ruolo dell’Ufficio di Pubblica Tutela e del Difensore Civico.
Il parere dell'Avv. Laura Abet - Servizio Legale LEDHA - 12/01/2010 - Tratto dal sito della LEDHA

-
Il punto di vista delle persone con disabilità
Commento alla prima bozza del 24 giugno 2009 delle Linee guida relative alla organizzazione ed al funzionamento degli Uffici di pubblica tutela (UPT) delle aziende sanitarie in Lombardia.
Marco Faini di Anffas Brescia - 21/09/2009
Bozza del 6 Luglio 2009 
Linee guida relative alla organizzazione ed al funzionamento degli Uffici di pubblica tutela (UPT) delle aziende sanitarie in Lombardia. Versione con evidenziate le correzioni apportate

Compartecipazione alle spese sociosanitarie: facciamo il punto

Resta fluida la situazione sul delicato tema che seguiamo da anni, riguardante la contribuzione alle spese per i percorsi sociosanitari delle persone con gravi disabilità. Un Parere del Consiglio di Stato e una Sentenza del TAR della Toscana danno torto a tutti quanti hanno sempre sostenuto (ed emanato in tal senso Sentenze o Pareri) che debba far testo solo il reddito della persona assistita, ma sono ancora tante le obiezioni da fare e i punti da discutere...
>> Continua - 13/01/2010 - Tratto dal sito Superando

Accreditamento sociale
- Dopo l'incontro del 16 dicembre 2009, la Regione ha spedito l'aggiornamento della bozza del documento "Primi criteri ed indicazioni operative per l'esercizio e l'accreditamento delle unità d'offerta sociale".  - 18/12/2009 - Leggi il 
testo emendato, nella Cartella documenti sull'accreditamento sociale.

-
Lettera del segretario del Forum del Terzo Settore in merito all'incontro del 16 Dicembre in Regione. - 22/12/2009

Voucher per servizi di conciliazione

Regione Lombardia avvia la sperimentazione dei Voucher per servizi di conciliazione destinati ai beneficiari di Dote Lavoro Ammortizzatori Sociali con figli o persone non autosufficienti a carico. A partire dal 18 novembre gli enti, le associazioni, le cooperative sociali lombarde che erogano servizi per l’infanzia o servizi di conciliazione familiare potranno manifestare il loro interesse ad essere iscritti nell’Elenco per erogare servizi di conciliazione ai destinatari della Dote Lavoro Ammortizzatori sociali. .........
>>continua - 26/11/2009 - Scarica il dossier voucher  

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Ultima modifica: Mon, 01 May 2017 20:41:34 GMT

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